Sant’Efisio, Cagliari scioglie il voto per la 370ª volta
01/05/2026
Cagliari si prepara a sciogliere per la 370ª volta il voto a Sant’Efisio, con una processione che nel 2026 dovrà fare i conti con alcune modifiche legate ai nuovi focolai di dermatite bovina. Il simulacro partirà venerdì 1 maggio dalla chiesa di Stampace e rientrerà in città il 4 maggio, dopo il pellegrinaggio verso Nora. Non ci saranno i buoi a trainare il cocchio e non è previsto il passaggio delle traccas durante la processione: la decisione definitiva sulle modalità con cui il Santo percorrerà il tratto fino a viale La Plaia sarà definita dopo la riunione dei confratelli.
Resta l’ipotesi del trasporto a spalla
A sottolineare il valore religioso della Festa è Andrea Loi, presidente dell’Arciconfraternita del Gonfalone. L’opzione ancora in campo è il trasporto a spalla del simulacro, scelta che richiamerebbe con forza il significato più profondo della devozione. Loi ha ricordato che il voto fu sciolto anche durante i bombardamenti del 1943 e durante il periodo del Covid, ribadendo che accadrà anche quest’anno.
La conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026 ha confermato quindi l’impianto della Festa, pur con adattamenti organizzativi resi necessari dalle interlocuzioni tra Regione, Asl e Ministero della Salute sull’utilizzo dei buoi. Il sindaco Massimo Zedda ha ringraziato tutte le persone impegnate da mesi nella preparazione e nelle ultime ore nella rimodulazione di uno dei passaggi più delicati del rito del 1° maggio.
Il primo cittadino ha evidenziato che il valore religioso della celebrazione resta immutato. A rappresentare l’intera Sardegna ci saranno gli abiti tradizionali, le musiche, le sonorità e le comunità provenienti da tutta l’Isola, in un percorso che unisce fede, memoria e identità popolare.
Traccas in esposizione lungo il percorso
Tra le ipotesi valutate dall’amministrazione c’è quella di esporre le traccas lungo il percorso cittadino della processione. Una soluzione pensata per valorizzare il lavoro di preparazione già avviato da giorni e permettere al pubblico di osservare da vicino decorazioni, tessuti, ori, pani, dolci e dettagli che durante il passaggio tradizionale risultano spesso difficili da cogliere.
Zedda ha espresso solidarietà agli allevatori colpiti dai nuovi focolai di dermatite bovina, mentre l’assessora alla Cultura e al Turismo Maria Francesca Chiappe ha ribadito che Sant’Efisio manterrà il carattere di grande festa religiosa e popolare. I numeri confermano l’attesa: gli oltre 1.500 biglietti delle tribune sono già esauriti.
Alla processione parteciperanno quasi 4.000 persone tra devoti a piedi provenienti dalle diverse sub-regioni sarde, cavalieri, cantori, suonatori di launeddas, miliziani, guardiania, consorelle e confratelli. Il corteo accompagnerà l’Alter Nos Giovanni Porrà prima della ramadura e del passaggio del Santo, nel tratto più atteso della giornata.
Concerti, balli e treni speciali per il 1° maggio
Il programma culturale prenderà avvio giovedì 30 aprile in piazza del Carmine con il concerto che precede la festa solenne, dedicato quest’anno ad Andrea Parodi a vent’anni dalla scomparsa. Dalle 21 saliranno sul palco diversi musicisti per rendere omaggio all’artista e ai suoi brani.
La sera del 1° maggio, sempre in piazza del Carmine, sarà dedicata al ballo rituale e alle danze di corteggiamento nelle loro diverse varianti. Parteciperanno 24 gruppi folkloristici, insieme a ospiti della musica tradizionale sarda, tra cui il maestro di launeddas Luigi Lai, tre formazioni di canto a tenore da Bitti, Orune e Oniferi, e il gruppo etnico Fantasias de Ballu, che proporrà balli popolari aperti al pubblico.
Il 2 e 3 maggio il cortile di Palazzo Bacaredda ospiterà, dalle 20, le serate dedicate al canto popolare sardo e agli strumenti della tradizione isolana. Nello stesso luogo, lunedì 4 maggio dalle 18, è in programma “Coralità sarda per Sant’Efisio”, con il concerto di diversi cori polifonici in attesa del rientro del Santo da Nora.
Per agevolare l’arrivo dei fedeli e dei visitatori a Cagliari, Trenitalia metterà a disposizione il 1° maggio dieci treni speciali sulla linea Cagliari-San Gavino-Oristano. L’offerta aggiuntiva sarà di 3.000 posti rispetto al servizio ordinario, con l’obiettivo di favorire spostamenti più comodi e sicuri verso la stazione di piazza Matteotti, vicina ai luoghi simbolo della Festa.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to