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Quirinale e protocollo, Filippo Romano incontra gli studenti a Cagliari

02/05/2026

Quirinale e protocollo, Filippo Romano incontra gli studenti a Cagliari

Dalle visite dei capi di Stato alle sale di rappresentanza del Quirinale, dai rituali del cerimoniale alla simbologia del potere: Filippo Romano, già vice segretario generale e capo del cerimoniale della Presidenza della Repubblica, ha guidato studentesse e studenti in un percorso tra arte, storia e istituzioni durante il seminario “Arte, Potere, Protocollo. Esperienze a confronto tra Regno Unito e Italia”.

Il cerimoniale come linguaggio delle istituzioni

L’incontro, curato dal Dipartimento di Scienze politiche e sociali, ha offerto una lettura del protocollo lontana dall’idea di un insieme rigido di regole formali. Nel racconto di Romano, il cerimoniale emerge come un vero linguaggio pubblico, capace di rendere riconoscibili le istituzioni e di trasmettere identità, continuità e bellezza attraverso gesti, spazi, simboli e rituali.

Il seminario ha accompagnato il pubblico tra luoghi emblematici del potere e della rappresentanza, dal Quirinale ai palazzi reali di Versailles e Caserta. Un itinerario nel quale architettura, arte e protocollo si intrecciano, mostrando come la forma delle cerimonie non sia mai neutra, ma contribuisca a costruire il rapporto tra istituzioni, cittadini e comunità internazionale.

A introdurre l’intervento è stato il docente Cristian Rossi, che ha sottolineato la stretta connessione tra protocollo, arte e cultura. I lavori si sono aperti con i saluti del rettore Francesco Mola, prima dell’intervento di Romano e del confronto con gli studenti.

Il lavoro dietro le visite ufficiali

Romano ha spiegato che la tradizione protocollare italiana è molto solida, anche se la cultura della cerimonia laica resta minoritaria rispetto a quella religiosa. Accompagnare il presidente della Repubblica, ha evidenziato, è soltanto la parte più visibile di un lavoro molto più ampio, svolto dietro le quinte da una squadra chiamata a curare ogni dettaglio.

Il cerimoniale richiede preparazione, precisione e capacità di gestione degli imprevisti. Ogni visita ufficiale, ogni incontro bilaterale, ogni cerimonia pubblica comporta valutazioni delicate: tempi, precedenze, simboli, tradizioni nazionali, sensibilità culturali e differenze tra protocolli devono essere coordinati con lucidità e rapidità.

Nel racconto dell’ex capo del cerimoniale, il protocollo diventa quindi una disciplina pratica e culturale insieme. Serve a evitare equivoci, a garantire equilibrio nelle relazioni istituzionali e a dare forma pubblica al rispetto reciproco tra Stati, autorità e comunità rappresentate.

Dalla regina Elisabetta II ai menu di Casa Savoia

Il seminario ha offerto anche numerosi riferimenti storici e curiosità, con episodi tratti dalla diplomazia e dalla vita delle monarchie europee. Romano ha richiamato l’incoronazione della regina Elisabetta II e la visita della sovrana a papa Giovanni Paolo II e al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, soffermandosi sui dettagli che accompagnano gli eventi di massimo rilievo istituzionale.

Tra gli esempi citati sono emersi l’abbigliamento dei reali, la simbologia dei gioielli del potere e persino i menu dei banchetti di Casa Savoia, scritti in francese fino al 1899. Elementi apparentemente marginali, ma capaci di raccontare rapporti internazionali, gerarchie, consuetudini culturali e trasformazioni della rappresentanza pubblica.

Il direttore del Dipartimento, Marco Pitzalis, ha richiamato il valore della continuità istituzionale, sottolineando come i rituali tramandati nel tempo contribuiscano a mantenere vivo il legame tra memoria, autorità e riconoscibilità delle istituzioni.

L’incontro ha così trasformato il protocollo in una chiave di lettura della storia politica e culturale. Attraverso l’esperienza di Romano, studentesse e studenti hanno potuto osservare il lato meno visibile della vita istituzionale: quello in cui ogni gesto, ogni spazio e ogni dettaglio concorrono a rappresentare lo Stato e a custodire una tradizione che continua ad adattarsi al presente.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.