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Clima, Università di Cagliari alla Venice Climate Week 2026

06/06/2026

Clima, Università di Cagliari alla Venice Climate Week 2026

L’Università degli Studi di Cagliari ha partecipato alla Venice Climate Week 2026, l’iniziativa internazionale dedicata a clima, sostenibilità e innovazione urbana, in programma a Venezia dal 3 all’8 giugno. A rappresentare l’Ateneo è stato il professor Fabrizio Pilo, docente del dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica e prorettore per il territorio e l’innovazione.

Il contributo dell’Ateneo nel panel sulla transizione energetica

Il professor Pilo è intervenuto nel panel “Energy Transition – Designing the Systems of Tomorrow”, dedicato alle trasformazioni dei sistemi energetici e infrastrutturali richieste dalla transizione climatica. Il confronto ha riunito esperti internazionali provenienti da ambiti diversi, con interventi di Mario Cucinella su architettura e innovazione, Elisa Palazzi su clima e biodiversità e Giulia Genuardi sul futuro del lavoro legato alla transizione energetica.

Nel suo intervento, dedicato a “Energy systems & infrastructure”, Pilo ha affrontato il tema della transizione energetica come cambiamento strutturale, capace di intrecciare clima, ricerca, innovazione tecnologica e reti elettriche. Il docente ha richiamato la necessità di superare le logiche della dipendenza energetica e di leggere la transizione come una strategia di sviluppo fondata su sostenibilità, resilienza e capacità di pianificazione.

Reti elettriche decisive per rinnovabili e consumi

Una parte centrale dell’intervento è stata dedicata al ruolo delle reti elettriche, indicate come infrastrutture decisive per rendere possibile l’elettrificazione dei consumi, l’integrazione delle fonti rinnovabili e la gestione di sistemi energetici più complessi e distribuiti. La trasformazione in corso richiede reti digitali, flessibili e resilienti, in grado di coordinare milioni di risorse distribuite e di sostenere nuovi modelli di produzione e consumo dell’energia.

Secondo Pilo, la pianificazione deve anticipare bisogni e criticità attraverso dati, digitalizzazione, flessibilità e coordinamento tra i diversi livelli del sistema energetico. Il rischio maggiore, ha osservato, non è rappresentato dal costo della transizione, ma dall’inazione e dal ritardo nelle scelte strategiche. Per questo diventa necessario anticipare investimenti, competenze, esigenze di rete e possibili conflitti, con processi trasparenti e partecipati.

Da Venezia una riflessione su città, acqua e futuro

La partecipazione dell’Università di Cagliari alla manifestazione conferma l’impegno dell’Ateneo nei temi della sostenibilità, della ricerca applicata e dell’innovazione al servizio della transizione energetica e climatica. Il contributo del professor Pilo si è inserito in un contesto internazionale nel quale università, città, istituzioni e mondo produttivo si confrontano sulle infrastrutture necessarie per affrontare gli effetti del cambiamento climatico.

L’edizione 2026 della Venice Climate Week, intitolata “Planet Aqua, Planet Peace”, nasce dalla collaborazione tra Venice Climate Week e C40 Cities, la rete globale delle città impegnate nella lotta ai cambiamenti climatici. Attraverso i Planet Aqua City Awards, l’iniziativa promuove una nuova visione del rapporto tra città e acqua, immaginando modelli urbani capaci di evolvere in equilibrio con l’ambiente e con le sfide climatiche del futuro.

Nel quadro della manifestazione veneziana, il messaggio arrivato dall’Ateneo cagliaritano riguarda la necessità di passare da sistemi che reagiscono alle emergenze a sistemi capaci di apprendere, preparare e abilitare nuove possibilità. Una sfida tecnica, ma anche culturale, che mette al centro infrastrutture, competenze e responsabilità collettiva.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to