Cagliari, truffe del finto carabiniere: fermati due giovani
29/04/2026
Due uomini di 25 e 27 anni sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto dalla Polizia di Stato a Cagliari per l’ipotesi di estorsione, mentre una terza persona è stata indagata in stato di libertà per ricettazione aggravata. Le indagini riguardano una serie di episodi ai danni di persone anziane, avvicinate con la tecnica del cosiddetto “finto carabiniere” e indotte a consegnare denaro e oggetti preziosi.
La segnalazione di un’anziana e l’intervento del figlio
L’attività investigativa è partita nella mattinata del 23 aprile, dopo la denuncia di un’anziana vittima di un tentativo di estorsione. Secondo quanto ricostruito, l’autore avrebbe cercato di convincere la donna a consegnare oggetti preziosi, simulando l’appartenenza alle forze dell’ordine e prospettando il coinvolgimento di un familiare in un inesistente procedimento penale.
Il piano è stato interrotto dall’arrivo improvviso del figlio della donna nell’appartamento della madre. La presenza dell’uomo ha impedito la consegna dei preziosi, ma durante la fuga l’autore si è impossessato del telefono cellulare dell’anziana.
Sulla base dei primi elementi raccolti, nel pomeriggio dello stesso giorno la Squadra Mobile ha predisposto un servizio di controllo mirato al terminal passeggeri del porto di Cagliari.
Al porto trovato oltre un chilo di monili in oro
Durante i controlli nell’area portuale, gli agenti della Squadra Mobile, insieme agli addetti ai varchi, hanno intercettato un cittadino cagliaritano trovato in possesso di circa 1,2 chilogrammi di monili in oro. Secondo gli investigatori, i preziosi sarebbero risultati provento delle attività delittuose contestate.
Dopo il rinvenimento, l’uomo ha fornito elementi ritenuti determinanti per la ricostruzione dei fatti e per l’individuazione dei due giovani successivamente rintracciati nella stessa area portuale. I tre sono stati accompagnati negli uffici della Questura, mentre la refurtiva è stata recuperata.
Accertate due estorsioni e un tentativo ai danni di anziani
Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di collegare i fermati a tre episodi. Il primo riguarda un’estorsione consumata il 22 aprile ai danni di un uomo di 68 anni. Il secondo è il tentativo avvenuto il 23 aprile nei confronti di una donna di 86 anni. Il terzo episodio, inizialmente non denunciato, riguarda un’ulteriore estorsione consumata nella stessa giornata ai danni di una donna di 89 anni.
Le vittime, tutte persone anziane, sarebbero state indotte a consegnare denaro e gioielli attraverso minacce e artifici. Il metodo, secondo la ricostruzione della Polizia, consisteva nel presentarsi come appartenenti alle forze dell’ordine e nel raccontare il falso coinvolgimento di familiari in procedimenti penali legati a presunte rapine in gioielleria, con la richiesta di consegnare i beni per verificarne l’origine.
Alla luce del ritenuto pericolo di fuga e di reiterazione dei reati, i due uomini di 25 e 27 anni sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria e accompagnati nella Casa Circondariale “Ettore Scalas” di Uta. Il cittadino cagliaritano è stato invece deferito in stato di libertà per ricettazione. Il procedimento è nella fase delle indagini e per le persone coinvolte vale la presunzione di innocenza fino a eventuale accertamento definitivo.
Articolo Precedente
Cagliari punta sui mercati europei con il piano del cibo