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Sardegna, spiagge da mettere in sicurezza dopo le mareggiate

04/06/2026

Sardegna, spiagge da mettere in sicurezza dopo le mareggiate

Interventi urgenti sulle fasce litoranee della Sardegna per rimuovere situazioni di pericolo causate dalle mareggiate di gennaio e ripristinare la sicurezza degli arenili prima della stagione estiva. Lo dispone l’Ordinanza n. 3 del 3 giugno 2026, firmata dal Commissario delegato per l’emergenza legata agli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito l’Isola a partire dal 18 gennaio 2026.

Il provvedimento dopo lo stato di emergenza nazionale

L’ordinanza si inserisce nel quadro delle attività previste dallo stato di emergenza nazionale dichiarato dal Consiglio dei Ministri il 26 gennaio 2026. Il provvedimento riguarda in particolare le aree costiere dove le mareggiate hanno provocato l’accumulo di sedimenti, sabbia e materiali trasportati dal mare, creando condizioni di rischio per la pubblica incolumità.

Le operazioni sono finalizzate a rendere nuovamente fruibili gli arenili, intervenendo sui cumuli depositati lungo le spiagge e sui materiali eterogenei rimasti dopo gli eventi meteomarini. L’obiettivo operativo è eliminare gli elementi potenzialmente pericolosi, restituendo alle aree costiere condizioni compatibili con l’uso pubblico e con l’avvio della stagione balneare.

Gli interventi saranno realizzati dai soggetti attuatori già individuati nel Piano dei primi interventi urgenti. Le attività seguiranno le modalità tecniche previste dal Piano speditivo della compensazione dei sedimenti predisposto per l’evento “Harry” e approvato dall’Autorità di Bacino della Sardegna.

Vagliatura dei sedimenti e rimozione dei materiali estranei

Le lavorazioni comprenderanno la vagliatura dei sedimenti accumulati, la separazione dei materiali estranei e il conferimento dei rifiuti presso impianti autorizzati. La sabbia recuperata sarà poi riposizionata sull’arenile secondo criteri tecnici pensati per tutelare l’equilibrio costiero e limitare ulteriori alterazioni del profilo delle spiagge.

Il provvedimento punta quindi a conciliare sicurezza pubblica e protezione ambientale. La rimozione dei materiali portati dal mare dovrà avvenire senza compromettere la stabilità dei litorali, soprattutto nei tratti già esposti agli effetti delle mareggiate e dell’erosione.

Controlli ARPAS al Poetto per il rischio amianto

Una particolare attenzione sarà riservata ad alcune zone del litorale del Poetto, dove le mareggiate hanno formato accumuli contenenti materiali ritenuti potenzialmente pericolosi. Prima degli interventi saranno svolte verifiche specifiche da parte dell’ARPAS, incaricata di accertare l’eventuale presenza di frammenti con amianto.

Qualora le analisi dovessero rilevare fibre libere di amianto, le operazioni saranno eseguite secondo le procedure previste dalla normativa vigente, con il supporto tecnico delle strutture sanitarie competenti. In questi casi gli interventi richiederanno cautele aggiuntive, sia per la tutela degli operatori sia per la sicurezza dei cittadini.

Coinvolte anche aree demaniali dello Stato

L’ordinanza prevede azioni urgenti anche nelle aree del demanio marittimo affidate alle Amministrazioni dello Stato, comprese quelle in uso alle Forze Armate e al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, nel caso in cui vengano riscontrate condizioni di rischio analoghe.

Le operazioni saranno finanziate con le risorse stanziate nell’ambito dell’emergenza nazionale e regionale. Il coordinamento spetterà alla struttura commissariale, con il supporto delle amministrazioni interessate e degli enti tecnici competenti. La finalità è garantire la sicurezza delle persone, favorire la piena fruibilità delle spiagge e contribuire al ripristino delle condizioni ambientali dei litorali colpiti dagli eventi meteorologici eccezionali dello scorso gennaio.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to