Cagliari ospita la conferenza EUCEN: 200 esperti all’Università
04/06/2026
Circa duecento tra ricercatori, professionisti della formazione, rappresentanti istituzionali e responsabili delle politiche educative sono arrivati a Cagliari per la 56ª Conferenza annuale di EUCEN, il principale network europeo dedicato alla formazione continua universitaria. L’evento ha preso il via oggi all’Università degli Studi di Cagliari, ospitato dal dipartimento di Scienze Politiche e Sociali e organizzato da EUCEN con il contributo dell’alleanza europea EDUC.
Formazione continua, inclusione e nuove competenze
Il tema scelto per l’edizione 2026, “Empowering Futures: Lifelong Learning, Diversity, Equity, and Inclusion in a Changing World”, porta al centro del confronto il ruolo dell’apprendimento permanente nelle università europee. La discussione si concentra sulla capacità degli atenei di rendere l’istruzione superiore più accessibile, di favorire percorsi inclusivi e di rispondere alle trasformazioni economiche, sociali e tecnologiche che attraversano il mondo del lavoro e le comunità.
La conferenza riunisce studiosi e operatori provenienti da numerosi Paesi europei, con l’obiettivo di condividere ricerche, esperienze e modelli di intervento. Nei lavori saranno affrontati tre assi principali: il contributo delle università alla trasformazione sociale, lo sviluppo delle competenze richieste da un mercato del lavoro in evoluzione e la costruzione di politiche educative capaci di sostenere equità, innovazione e apprendimento lungo tutto l’arco della vita.
L’apertura dei lavori nell’ateneo cagliaritano
La cerimonia inaugurale si è svolta con la partecipazione di numerose figure istituzionali dell’Università di Cagliari e della rete EUCEN. I saluti sono stati moderati da Ester Cois, delegata del rettore per la parità di genere. Sono intervenuti Luciano Colombo, prorettore per la ricerca, Alessandra Carucci, prorettrice per l’internazionalizzazione, Nicola Tedesco, presidente della facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche, Barbara Barbieri, vice-direttrice del dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, e Pascal Paschoud, presidente di EUCEN.
Luciano Colombo ha portato il saluto del rettore Francesco Mola, sottolineando il valore dei temi al centro della conferenza per il sistema universitario e per l’ateneo cagliaritano. Nel messaggio è stato richiamato l’impegno dell’Università di Cagliari sui fronti del lifelong learning, dell’inclusione e del rispetto della diversità, anche attraverso il percorso legato al label europeo HRS4R, riconoscimento connesso alla qualità dell’ambiente di ricerca e alle condizioni offerte a ricercatrici e ricercatori.
Il confronto europeo prosegue fino al 5 giugno
Ad aprire il programma scientifico è stato Mauro Palumbo, docente dell’Università di Genova, con un intervento dedicato al ruolo delle università come motori di equità sociale e inclusione. Il keynote speech ha avviato un dibattito destinato a proseguire nelle sessioni del 4 e 5 giugno, durante le quali saranno presentati risultati di ricerca, esperienze territoriali e buone pratiche maturate in differenti contesti accademici.
Il programma prevede sessioni plenarie, presentazioni scientifiche e momenti di confronto tra università, istituzioni e organizzazioni impegnate nella promozione dell’apprendimento permanente. L’obiettivo è mettere in dialogo politiche e pratiche capaci di ampliare l’accesso all’istruzione, accompagnare lo sviluppo delle competenze e rafforzare l’inclusione nei percorsi formativi.
Per Cagliari, la conferenza rappresenta anche un’occasione di visibilità internazionale nel campo dell’alta formazione e delle politiche educative. L’arrivo di esperti da diversi Paesi europei colloca l’ateneo sardo al centro di un confronto su temi che riguardano il futuro delle università, il rapporto con le comunità e la capacità dei sistemi formativi di offrire risposte concrete a bisogni sociali e professionali in rapido cambiamento.
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