Cagliari, terreni da pulire entro il 1° giugno: ordinanza antincendio
21/05/2026
Entro il 1° giugno proprietari, conduttori e detentori di terreni nel territorio comunale di Cagliari dovranno provvedere alla pulizia e alla manutenzione delle aree, con sfalcio dell’erba, rimozione della vegetazione secca, taglio di rami e siepi e sistemazione di fossi e canali di scolo. Lo prevede l’ordinanza n. 5353 firmata dal sindaco Massimo Zedda, adottata in recepimento delle prescrizioni regionali antincendio approvate dalla Regione Sardegna con la Dgr n. 5/48 del 29 gennaio 2025.
Obblighi per proprietari, enti e responsabili di attività
Il provvedimento riguarda terreni appartenenti a qualsiasi categoria d’uso del suolo, sia pubblici sia privati. Gli obblighi si applicano ai proprietari, ai conduttori e ai detentori a qualunque titolo, ma anche ai responsabili di cantieri edili e stradali, strutture turistiche, attività artigianali e commerciali con aree pertinenziali private.
L’obiettivo è ridurre il rischio di incendi e tutelare l’incolumità pubblica, soprattutto nelle aree dove incuria, erbacce, sterpaglie, vegetazione secca e rifiuti possono favorire l’innesco e la propagazione delle fiamme. Particolare attenzione è riservata ai terreni confinanti con strade e vie di comunicazione, dove siepi e rami non curati possono ostacolare la visibilità, compromettere la sicurezza della circolazione e coprire la segnaletica stradale.
L’ordinanza richiama anche i problemi igienico-sanitari legati al degrado delle aree incolte. La presenza di rifiuti, materiali di risulta, fossi ostruiti e vegetazione abbandonata può favorire la proliferazione di ratti, parassiti, artropodi emofagi e altre specie sinantropiche, con conseguenze per la salute pubblica e per il decoro urbano.
Taglio dell’erba, rimozione dei residui e fossi puliti
Gli interventi dovranno essere eseguiti entro il 1° giugno e ripetuti ogni volta che sarà necessario fino al 31 ottobre, periodo in cui in Sardegna è previsto lo stato di elevato pericolo di incendio boschivo. Il Comune chiede una manutenzione costante, in modo da garantire la pulizia delle aree durante tutta la stagione a rischio.
Tra le prescrizioni figurano lo sfalcio dell’erba, la regolazione delle siepi, il taglio di piante, rami, fieno, sterpaglie e vegetazione incolta, compresa quella secca presente anche in aree coltivate. Gli interventi riguardano in particolare la fascia perimetrale di 200 metri dall’abitato e le aree prossime alla viabilità pubblica, per una fascia di almeno tre metri dal limite delle pertinenze stradali all’interno dei confini privati.
Dovranno inoltre essere tagliate radici e parti aeree delle piante che creano situazioni di pericolo nei luoghi sottoposti a pubblico passaggio, sulle sedi stradali e nelle aree pubbliche. Tutto il materiale derivante da sfalci e tagli dovrà essere rimosso e conferito o riciclato secondo le modalità previste dalla legge e dai regolamenti comunali.
Sanzioni fino a 500 euro per chi non rispetta l’ordinanza
L’ordinanza dispone anche la manutenzione, la pulizia e lo spurgo di fossi, canali di scolo e cunette, con eventuali opere di risagomatura, per favorire il regolare deflusso delle acque meteoriche verso gli scarichi principali. Restano valide tutte le prescrizioni regionali antincendio, comprese quelle relative agli abbruciamenti di stoppie, residui colturali e selvicolturali, consentiti esclusivamente nei termini e con le modalità stabilite dalla normativa regionale.
In caso di inadempienza, salvo che il fatto costituisca reato o violazione di altre norme statali e regionali, ai trasgressori potrà essere applicata una sanzione amministrativa da 50 a 500 euro. Restano ferme anche le ulteriori sanzioni previste dalla legge quadro sugli incendi boschivi, dalla normativa regionale e dal regolamento comunale sulla gestione dei rifiuti e dei servizi di igiene urbana.
Il controllo sul rispetto dell’ordinanza è demandato alla Polizia Locale, alle Forze dell’Ordine e ai soggetti incaricati della vigilanza ambientale. Il Comune potrà inoltre procedere con ulteriori provvedimenti coattivi a carico degli obbligati in caso di mancata esecuzione degli interventi richiesti.
Il provvedimento richiama infine l’obbligo di segnalare eventuali incendi al numero verde 1515 del Corpo forestale e di vigilanza ambientale o al 112, Numero unico per le emergenze. Chiunque disponga di informazioni utili all’individuazione dei responsabili di un incendio è tenuto a comunicarle alle stesse utenze.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to