Cagliari, “Ramadùra” alla Collezione Piloni fino al 26 luglio
07/05/2026
Un cammino di petali dipinti attraversa gli spazi della Collezione sarda Luigi Piloni di Cagliari, dove fino al 26 luglio sarà visitabile la mostra temporanea “Ramadùra”, dedicata agli acquerelli dell’artista cagliaritana Lalla Lussu. L’esposizione, curata da Valentina Lixi, prende ispirazione da sa ramadura, il tradizionale omaggio floreale che accompagna il passaggio del simulacro di Sant’Efisio davanti al Municipio durante la festa più identitaria della città.
La mostra è stata inaugurata lunedì, in coincidenza con il rientro del santo da Nora e con lo scioglimento del voto secolare, raccogliendo una selezione di opere concesse per l’occasione da Costanza Carta, erede dell’artista. Il legame tra Lalla Lussu, Cagliari e la celebrazione di Sant’Efisio attraversa l’intero percorso espositivo, costruito come un dialogo tra la pittura dell’artista e il patrimonio custodito nella Collezione Piloni.
Gli acquerelli di Lalla Lussu tra rito, memoria e città
Lalla Lussu, voce sensibile dell’arte cagliaritana contemporanea e raffinata interprete dell’acquerello, rivendicava con orgoglio le sue origini stampacine. Proprio questo rapporto con la città e con i suoi riti collettivi emerge nelle opere esposte, dove il colore diventa racconto di natura, festa, devozione e appartenenza.
Come spiegato dalla curatrice Valentina Lixi, “Ramadùra” richiama i gesti lenti delle donne che intrecciano il tappeto di fiori destinato ad accogliere Sant’Efisio. Quel gesto corale, profondamente radicato nella tradizione religiosa e popolare cagliaritana, viene trasformato in immagine pittorica: delicata nella tecnica, ma intensa nella forza simbolica.
Il dialogo con la Collezione sarda Luigi Piloni
Il percorso espositivo occupa gli spazi della Collezione Piloni, mettendo gli acquerelli di Lussu in relazione con tappeti, ritratti, antichi monili e opere della tradizione isolana. Tra sale e vetrate panoramiche sul centro storico, la mostra costruisce un incontro tra luce, forma e memoria materiale della Sardegna.
Durante l’inaugurazione, il prorettore per l’innovazione e il territorio, Fabrizio Pilo, ha aperto la presentazione con i saluti istituzionali. Pamela Ladogana, referente scientifica della Collezione Piloni, ha ricordato il valore di un patrimonio composto da oltre 1.200 opere, raccolte attraverso un accurato lavoro di scelta e ricerca. Simona Campus, curatrice della collezione, ha invece richiamato il rapporto tra Lalla Lussu, la sua città e il nucleo di opere oggi esposte.
Il colore come struttura, ritmo e linguaggio personale
L’uso del colore in “Ramadùra” rimanda alla formazione artistica di Lalla Lussu. Diplomata al liceo artistico di Cagliari, l’artista si perfezionò nel 1971 alla Sommerakademie di Salisburgo con Heinz Trökes, entrando in contatto con la lezione di Paul Klee e con una concezione del colore inteso come struttura, ritmo e costruzione interna dell’immagine.
Da quel percorso nacque poi un linguaggio personale, più espressivo, fondato su elementi naturali e simbolici. Nella mostra cagliaritana questa ricerca si lega alla festa di Sant’Efisio e al rito della ramadura, rafforzando la connessione tra arte contemporanea, memoria popolare e identità urbana.
Orari, visite e informazioni per il pubblico
“Ramadùra” raccoglie idealmente il testimone delle celebrazioni dedicate a Sant’Efisio appena concluse, portando dentro lo spazio museale la forza di un rito che coinvolge Cagliari e l’intera Sardegna. L’esposizione trasforma la devozione collettiva in un percorso artistico capace di tenere insieme passato e presente, tradizione e sguardo contemporaneo.
La mostra sarà aperta al pubblico da martedì a domenica, dalle 10 alle 18. Per informazioni su prenotazioni, biglietti e visite guidate è possibile contattare il numero 335 173 9198 o scrivere all’indirizzo [email protected].
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to