Cagliari, nasce CAMI: centro di ricerca su casa e mercato immobiliare
06/05/2026
È stato avviato ufficialmente a Cagliari il CAMI, Centro interdipartimentale di Ricerche sulla Casa e il Mercato Immobiliare, nato per studiare la questione abitativa in una fase segnata da tensioni tra dinamiche di mercato, trasformazioni urbane e diritto all’abitare. La presentazione si è svolta nell’Aula magna di Ingegneria e Architettura, durante il convegno “L’abitare tra diritti, mercato e politiche”.
Un centro per leggere la crisi abitativa
Il nuovo Centro è promosso dai dipartimenti di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura, Scienze Economiche ed Aziendali e Scienze Politiche e Sociali. L’obiettivo è costruire uno spazio stabile di ricerca, confronto e collaborazione tra università, istituzioni e attori del territorio, capace di produrre strumenti analitici e operativi per comprendere e governare i fenomeni abitativi.
La nascita del CAMI arriva in un momento in cui il tema della casa assume un peso sempre più rilevante nelle politiche economiche, sociali e territoriali. L’aumento della pressione sui mercati immobiliari, le trasformazioni delle città, la domanda di accessibilità abitativa e la necessità di politiche pubbliche più strutturate rendono il diritto all’abitare un nodo centrale per lo sviluppo urbano.
Ricerca, politiche pubbliche e inclusione sociale
Il CAMI punta a integrare competenze diverse, mettendo insieme dimensione economica, sociale e spaziale. La prospettiva è quella di collegare politiche strutturali, innovazione tecnologica e inclusione sociale, con un approccio interdisciplinare utile sia alla ricerca sia alla costruzione di decisioni pubbliche più informate.
Durante la sessione dedicata alla presentazione del Centro sono state illustrate visione, missione e prime linee di lavoro. Sono intervenuti Ivan Blečić, Patrizio Monfardini, Antonello Podda e Valeria Saiu, evidenziando la volontà di creare un laboratorio permanente capace di incidere sulla conoscenza dei fenomeni e sulla qualità delle politiche abitative.
Una rete tra università, istituzioni e filiera abitativa
La sessione conclusiva del convegno ha visto il confronto tra rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, enti gestori e attori del settore. Al centro del dibattito sono stati posti il governo del territorio e il diritto alla casa, letti come assi strategici per uno sviluppo più equilibrato delle città.
Al termine dei lavori sono stati presentati i primi atti di adesione al CAMI da parte di partner istituzionali e soggetti della filiera abitativa. Questo passaggio segna l’avvio di una rete di cooperazione destinata a consolidarsi, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra ricerca universitaria e politiche pubbliche.
Il nuovo Centro si propone quindi come uno strumento di supporto alla definizione di risposte concrete alla crisi abitativa, attraverso analisi, confronto interdisciplinare e collaborazione con i territori. Una piattaforma che potrà contribuire a rendere più efficace il governo dei processi urbani e immobiliari, mantenendo al centro il rapporto tra mercato, diritti e qualità dell’abitare.
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