Caricamento...

Cagliari365 Logo Cagliari365

Cagliari, “Fuori Bordo” porta nuovi servizi educativi per minori

08/05/2026

Cagliari, “Fuori Bordo” porta nuovi servizi educativi per minori

Il Comune di Cagliari avvia il progetto “Fuori Bordo: idee che fanno scuola”, pensato per sviluppare servizi educativi innovativi e inclusivi rivolti a bambini e ragazzi da 0 a 13 anni. L’iniziativa rientra nell’operazione Contesti educativi inclusivi del Programma Nazionale PN Metro Plus 21-27 e punta a costruire nuove risposte per scuole, famiglie, studenti e realtà del Terzo settore.

Il progetto nasce con l’obiettivo di superare i modelli educativi più tradizionali, ampliando spazi, tempi e modalità dell’apprendimento oltre gli schemi ordinari della scuola. La presentazione dei primi risultati si è tenuta al DLab, nell’ex Distilleria di Pirri, alla presenza del sindaco Massimo Zedda, dell’assessora all’Istruzione Giulia Andreozzi, della dirigente Manuela Atzeni e dei partner tecnici che collaborano con l’Amministrazione comunale: Poa, Sardarch, Avanzi, Apply, Dotik e Fondazione IRRM.

Una mappatura degli spazi educativi della città

Il percorso è partito da un’analisi del contesto educativo cittadino e da una mappatura degli spazi dedicati all’istruzione. L’indagine partecipata ha coinvolto dirigenti scolastici, docenti, famiglie e Terzo settore, restituendo l’immagine di una rete educativa viva, ricca di energie e competenze, ma ancora segnata da una governance frammentata.

Le criticità emerse cambiano a seconda degli attori coinvolti. I dirigenti scolastici segnalano la difficoltà di gestire istituti distribuiti in quartieri con condizioni socio-economiche molto diverse. I docenti indicano classi sovraffollate e risorse non sempre adeguate davanti a bisogni educativi complessi. Le realtà del Terzo settore evidenziano ostacoli burocratici e incertezza dei fondi, mentre le famiglie chiedono più servizi di doposcuola e una partecipazione più diretta alle decisioni che riguardano i percorsi educativi.

Scuole, famiglie e associazioni al centro del progetto

Dall’analisi condotta emerge che Cagliari dispone già di molti elementi utili per costruire una comunità educante, ma necessita di uno spazio di coordinamento capace di collegare esperienze, bisogni e risorse. “Fuori Bordo” intende rispondere a questa esigenza, proponendosi come piattaforma aperta per mettere in relazione scuole, famiglie, associazioni e istituzioni.

L’obiettivo è ridurre le distanze tra i quartieri, rafforzare i presidi educativi nei contesti dove il rischio di povertà educativa è più alto e favorire un uso più consapevole degli spazi pubblici. La prospettiva indicata dal Comune è quella di ripensare tempi, luoghi e alleanze educative, facendo uscire la scuola da una dimensione chiusa e trasformandola in un punto di riferimento stabile per tutta la comunità.

L’assessora Giulia Andreozzi ha spiegato che il percorso vuole rafforzare il ruolo della scuola come spazio aperto e inclusivo, capace di generare benessere e nuove opportunità. La mappatura, ha aggiunto, rappresenta uno strumento utile per rispondere ai bisogni educativi e sociali delle famiglie, ma anche un patrimonio di conoscenze che resterà nella disponibilità del Comune per le future politiche educative e di inclusione.

Contributi a fondo perduto per il Terzo settore

La fase successiva prevede la pubblicazione di un avviso pubblico rivolto ai soggetti del Terzo settore e agli enti non profit attivi in Sardegna, interessati a partecipare alla costruzione di nuovi modelli educativi. L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto per progetti capaci di unire innovazione sociale, inclusione e attenzione alla crescita delle nuove generazioni.

Gli enti ammessi non riceveranno soltanto un sostegno economico, ma potranno accedere anche a un percorso di accompagnamento all’attuazione. La finalità è garantire interventi efficaci, sostenibili e radicati nel territorio, evitando iniziative isolate e favorendo progettazioni capaci di produrre continuità nel tempo.

Incontri pubblici al Lazzaretto il 14 e 25 maggio

Il calendario del progetto prevede un primo incontro on line, giovedì 7 maggio, dedicato agli enti del Terzo settore e alle realtà non profit, durante il quale saranno illustrati i principali contenuti dell’iniziativa. Gli appuntamenti proseguiranno poi con incontri pubblici aperti alla comunità educativa, agli studenti, alle famiglie, ai docenti e al personale scolastico.

Due date sono già previste al Lazzaretto di Cagliari, in via dei Navigatori 1, alle 16.30. Il 14 maggio si terrà un confronto dedicato all’analisi SWOT, per individuare punti di forza, debolezze, opportunità e rischi del sistema educativo cittadino. Il 25 maggio è in programma il laboratorio “Futuri desiderabili”, pensato per costruire in modo collettivo nuove visioni sugli spazi educativi della città.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.