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“Scienza futura”, a Monserrato l’open day che avvicina 400 studenti al mondo delle discipline scientifiche

05/04/2026

“Scienza futura”, a Monserrato l’open day che avvicina 400 studenti al mondo delle discipline scientifiche

Una mattinata costruita per rendere la scienza concreta, accessibile e vicina alla vita quotidiana. È questo il senso della seconda edizione di “Scienza futura”, l’open day della Facoltà di Scienze andato in scena sabato al campus di Monserrato, dove circa 400 studentesse e studenti degli istituti superiori di Cagliari e provincia hanno potuto esplorare da vicino il mondo delle materie scientifiche e delle professioni collegate. L’iniziativa ha messo al centro un approccio diretto, fatto di dimostrazioni pratiche, giochi didattici, laboratori e momenti di confronto con docenti, dottorandi e universitari.

L’obiettivo dell’evento non era soltanto presentare i corsi di laurea in chimica, fisica, geologia, matematica, informatica e IADA, ma mostrare come queste discipline abbiano una dimensione applicata, tangibile, strettamente intrecciata con la realtà. Una scelta che ha dato all’intera giornata un taglio dinamico, lontano da ogni impostazione puramente teorica, e che ha permesso ai partecipanti di entrare nei contenuti attraverso esperienze capaci di suscitare curiosità e attenzione.

Laboratori e dimostrazioni per raccontare la scienza in modo diretto

Nei laboratori di chimica, gli studenti hanno osservato reazioni in grado di trasformare la materia in modo immediato e visibile, entrando in contatto anche con i temi legati alla green chemistry, una delle frontiere più attuali della ricerca scientifica. In geologia, il percorso ha portato i partecipanti dentro un viaggio tra risorse naturali, rocce, fossili e sabbia, con attività interattive pensate per spiegare i processi geomorfologici e le tecniche cartografiche attraverso strumenti concreti e facilmente comprensibili.

Particolarmente significativa anche la proposta della fisica, dove uno dei temi di maggiore richiamo è stato l’Einstein Telescope, affiancato da esperimenti e attività sul moto dei corpi, sulla pressione nei fluidi e sui fenomeni dell’elettromagnetismo. In matematica, invece, bolle di sapone, puzzle in legno e poliedri colorati hanno trasformato teoremi e concetti astratti in occasioni di apprendimento creativo, rendendo evidente quanto il pensiero matematico possa essere affascinante quando viene raccontato con strumenti adatti.

Intelligenza artificiale, medicina e sicurezza tra i temi più attuali

Un’attenzione particolare è stata dedicata anche al rapporto tra innovazione tecnologica e vita quotidiana. Nelle attività curate dai docenti e ricercatori di informatica e IADA, le dimostrazioni pratiche hanno mostrato come tecnologia e intelligenza artificiale possano incidere in settori strategici come la sicurezza e la medicina. È un passaggio importante, perché offre agli studenti una chiave di lettura aggiornata delle professioni scientifiche, oggi sempre più connesse a scenari interdisciplinari e a sfide che toccano direttamente la società.

La giornata ha avuto dunque anche un valore orientativo molto chiaro: non soltanto spiegare cosa si studia in un determinato corso di laurea, ma far intuire dove quelle competenze possano portare, quali siano gli sbocchi professionali e quanto ampio sia il campo delle possibilità aperte dalle discipline scientifiche. In questo senso, l’open day si è rivelato uno strumento efficace per avvicinare il mondo universitario agli studenti delle scuole superiori con un linguaggio meno distante e più coinvolgente.

Orientamento, occupabilità e apertura internazionale

Nel bilancio tracciato dal presidente della Facoltà di Scienze, Giovanni Battista De Giudici, emerge la soddisfazione per una partecipazione ampia e per il riscontro ottenuto dalle attività proposte. L’evento, ha sottolineato, ha consentito alle studentesse e agli studenti di conoscere in modo approfondito le materie dei corsi di studio e i relativi sbocchi professionali, all’interno di una facoltà che mantiene un buon rapporto tra docenti e iscritti e presenta un’alta percentuale di occupabilità.

L’open day non rappresenta un episodio isolato, ma una tappa di un progetto di orientamento che si sviluppa durante tutto l’anno e che può includere, su richiesta delle scuole, anche eventi in formato ridotto. Accanto ai laboratori, spazio anche ai corner point, dove i partecipanti hanno ricevuto informazioni sull’offerta formativa, sulle opportunità di mobilità internazionale e sul programma Erasmus, grazie alla rete di accordi attivi con università partner europee.

La chiusura in musica, con l’esibizione della band della Facoltà di Scienze, ha dato all’evento un tono ulteriore di apertura e partecipazione, confermando l’idea che la scienza non sia un ambito separato dalla quotidianità, ma una presenza concreta che attraversa esperienze, tecnologie, relazioni e perfino linguaggi espressivi diversi. È proprio questa la forza di una giornata come “Scienza futura”: mostrare che dietro formule, esperimenti e teorie ci sono strumenti reali per leggere il mondo e immaginare il proprio futuro.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.