Santa Gilla, presentato il Documento di Intenti: primo passo verso il Contratto di Laguna
06/04/2026
La Città Metropolitana di Cagliari compie un nuovo passaggio nel percorso istituzionale dedicato alla tutela e alla valorizzazione della laguna di Santa Gilla. Martedì 31 marzo, nella sala “Stefano Mameli”, è stato presentato il Documento di Intenti che rappresenta il primo atto formale verso la futura stipula del Contratto di Laguna, strumento pensato per costruire una governance condivisa di uno dei sistemi ambientali più delicati e strategici della Sardegna.
Alla presentazione hanno partecipato numerosi rappresentanti di Comuni ed enti pubblici, a conferma di quanto il tema coinvolga un insieme ampio di soggetti istituzionali. Il documento costituisce infatti la base strategica e operativa del partenariato pubblico e definisce il quadro di riferimento per un impegno congiunto che dovrà proseguire in modo strutturato, coordinato e stabile nel tempo.
Una governance condivisa per un ecosistema complesso
La laguna di Santa Gilla è riconosciuta come ZSC, ZPS e sito Ramsar, oltre a essere la più estesa zona umida della Sardegna. Il suo valore ambientale è legato a una biodiversità di grande rilievo, ma anche al ruolo che questo compendio svolge negli equilibri ecologici, paesaggistici e produttivi dell’area metropolitana cagliaritana. Proprio questa complessità rende necessario uno strumento capace di superare la frammentazione delle competenze che, finora, ha caratterizzato la gestione del sistema lagunare.
Il consigliere metropolitano con delega all’Ambiente, Matteo Massa, ha richiamato con chiarezza il significato pubblico e collettivo di questo patrimonio naturale, definendolo un bene comune che appartiene al territorio e alla comunità. È una lettura che sposta il tema dalla sola dimensione amministrativa a quella della responsabilità condivisa, indicando nella cooperazione tra enti e portatori di interesse la condizione necessaria per costruire un modello di gestione più efficace.
Obiettivi ambientali, sicurezza idraulica e sviluppo sostenibile
Il Contratto di Laguna avrà come ambito operativo l’area lagunare e perilagunare, comprendendo anche i tratti terminali dei principali affluenti e le porzioni di territorio che incidono direttamente sugli equilibri dell’ecosistema. L’approccio scelto punta a collegare tutela ambientale, pianificazione e adattamento ai cambiamenti climatici, dentro una visione che non separa la conservazione dalla qualità della vita e dalle prospettive di sviluppo locale.
Tra gli obiettivi indicati rientrano il rafforzamento della sicurezza idraulica e della resilienza territoriale, la tutela e il miglioramento della qualità ecologica della laguna e delle aree circostanti, ma anche la valorizzazione del paesaggio e della sua fruibilità. A questi si aggiunge il sostegno a sistemi produttivi locali sostenibili e innovativi, come l’itticoltura e l’agricoltura, settori che possono trovare nell’equilibrio tra ambiente e attività economiche una prospettiva concreta di sviluppo.
Partecipazione e coprogettazione al centro del percorso
Un elemento decisivo del progetto riguarda il coinvolgimento diretto di soggetti pubblici e privati. Associazioni, imprese, cooperative e cittadini sono chiamati a partecipare alla coprogettazione delle azioni e degli interventi destinati alla laguna, in un quadro che punta a rendere la partecipazione non un elemento accessorio, ma uno dei cardini del processo decisionale.
Il percorso verso il Contratto di Laguna non nasce oggi. È iniziato nel 2018 e si è sviluppato attraverso una serie di strumenti di pianificazione e approfondimento, tra cui il Piano Strategico Metropolitano, il Piano di Gestione della ZSC “Stagno di Cagliari, Saline di Macchiareddu, Laguna di Santa Gilla” e il Piano di Gestione della ZPS “Stagno di Cagliari”. A partire dal 2023 è stato avviato anche un percorso partecipativo di co-progettazione, articolato in incontri, laboratori e momenti di confronto con i portatori di interesse, che ha trovato una sintesi nel dossier “Verso il Contratto di Laguna di Santa Gilla”, pubblicato nel 2024.
Nel 2025 si è aggiunto un ulteriore tassello con l’attivazione dell’Assistenza Tecnica del progetto C4T, finalizzata a integrare in modo sistematico l’adattamento ai cambiamenti climatici nelle linee guida strategiche e nelle proposte progettuali emerse nel dossier. La presentazione del Documento di Intenti segna dunque un passaggio concreto in un cammino già avviato da anni, che ora prova a trasformare patrimonio conoscitivo, confronto istituzionale e partecipazione territoriale in una cornice operativa condivisa per il futuro di Santa Gilla.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to