Poetto, nuova mobilitazione contro la plastica: Cagliari e Quartu insieme per difendere il litorale
13/04/2026
Una spiaggia condivisa, un patrimonio naturale fragile, una responsabilità che non può essere rinviata. Sabato 18 aprile, a partire dalle 10 con ritrovo allo stabilimento Ottagono, Cagliari e Quartu Sant’Elena torneranno a unire forze istituzionali, associazioni, scuole e cittadinanza in una nuova iniziativa dedicata alla tutela del Poetto. Il titolo scelto, “Plastica? No, grazie”, chiarisce immediatamente il centro dell’intervento: non soltanto una mattinata di pulizia del lungomare, ma un’azione pubblica di sensibilizzazione per contrastare uno dei materiali più invasivi e dannosi per l’ambiente costiero e marino.
L’appuntamento rappresenta il secondo momento congiunto promosso dalle due amministrazioni comunali dopo una prima esperienza avviata nei mesi scorsi. Questa volta, però, il messaggio si fa più netto e più operativo. L’obiettivo non è limitarsi alla raccolta dei rifiuti, pur necessaria, ma spingere verso una riduzione progressiva e concreta dell’uso della plastica lungo il litorale, coinvolgendo tutti i soggetti che vivono, frequentano e lavorano nel Poetto.
Dal gesto simbolico a un impegno condiviso sul territorio
Il senso dell’iniziativa sta proprio in questo passaggio: trasformare una giornata ecologica in un’assunzione di responsabilità collettiva. Attorno al progetto si ritrovano istituzioni, associazioni ambientaliste, cittadini, operatori economici, esercenti e ristoratori, chiamati a partecipare a una strategia che guarda oltre l’evento singolo e prova a costruire una nuova abitudine civile.
La prospettiva indicata dalle amministrazioni è chiara: ridurre gradualmente la presenza della plastica sul lungomare, con l’orizzonte di arrivare alla sua eliminazione in tempi brevi. Una linea che nasce dalla consapevolezza di quanto l’impatto di questi materiali sia ormai visibile sulle spiagge, nel mare e nell’intero ecosistema costiero. Il Poetto, per la sua estensione, il suo valore paesaggistico e la sua centralità nella vita urbana di Cagliari e Quartu, diventa così il luogo simbolico in cui sperimentare una pratica più rigorosa di tutela ambientale.
Accanto ai due Comuni, partecipano all’iniziativa numerose realtà associative da tempo impegnate sul fronte ecologico e civico: Rebelterra, MareVivo Sud Sardegna, Oikos, Cittadinanza Attiva, Plastic Free, Retake, Domus de Luna e Legambiente. La presenza di queste organizzazioni conferisce spessore e continuità al progetto, perché lega la mobilitazione pubblica a un lavoro quotidiano fatto di presidio del territorio, educazione ambientale e coinvolgimento diretto delle comunità.
Il ruolo delle scuole e il valore educativo dell’iniziativa
Un elemento particolarmente rilevante è la partecipazione delle studentesse e degli studenti di diversi istituti scolastici. La loro presenza non ha soltanto un valore simbolico, ma rappresenta uno degli aspetti più concreti dell’intervento: la tutela dell’ambiente passa anche dalla formazione di uno sguardo nuovo, capace di riconoscere nel paesaggio non un bene consumabile, ma uno spazio comune da custodire.
Il sindaco di Cagliari Massimo Zedda ha richiamato proprio questo punto, sottolineando come le buone pratiche prendano forma attraverso il lavoro delle associazioni, il volontariato e la partecipazione dei più giovani, portatori di una visione del futuro fondata su responsabilità e speranza. In questa chiave, la collaborazione tra istituzioni e cittadinanza assume un significato preciso: agire oggi per rendere possibile domani una fruizione piena e rispettosa dell’ambiente.
Il vicesindaco e assessore all’Ambiente del Comune di Quartu Sant’Elena, Tore Sanna, ha ribadito il valore della sinergia tra i due Comuni, ricordando i risultati positivi emersi già dalle iniziative realizzate nello scorso autunno. Il richiamo è duplice: da una parte il bisogno di intervenire concretamente su porzioni di territorio danneggiate da comportamenti irresponsabili, dall’altra la necessità di rafforzare una cultura ambientale più diffusa e matura.
Una linea politica che punta alla riduzione della plastica
L’assessora del Comune di Cagliari Luisa Giua Marassi ha posto l’accento sulla gravità del fenomeno, definendo l’eliminazione della plastica una priorità non più rinviabile. Il rischio, ha osservato, è che l’impatto di questi materiali su spiagge e mare raggiunga un livello irreversibile se non si interviene con tempestività e condivisione. L’iniziativa sul Poetto si inserisce dunque in una linea programmatica più ampia, che individua nella tutela ambientale una responsabilità pubblica da sostenere con atti concreti e con il coinvolgimento attivo della cittadinanza.
La giornata del 18 aprile, quindi, non si presenta come un semplice evento ecologico, ma come un tassello di una strategia più ambiziosa. Mettere al centro la riduzione della plastica significa ripensare le abitudini di consumo, il rapporto con gli spazi costieri e il modo in cui una comunità sceglie di proteggere i propri beni più preziosi. Nel caso del Poetto, questa scelta assume un valore ancora più forte: difendere la spiaggia vuol dire difendere una parte essenziale dell’identità urbana, paesaggistica e sociale dell’area vasta cagliaritana.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to