Piogge persistenti in Sardegna: agricoltura in ginocchio e rischio restituzione fondi UE
20/02/2026
Le campagne del sud Sardegna sono ancora impraticabili. I terreni, saturi d’acqua dopo settimane di precipitazioni incessanti, trattengono fango e ristagni che soffocano le radici, compromettono le colture in atto e impediscono qualsiasi lavorazione meccanica.
Le perdite economiche sono già evidenti, ma a preoccupare ulteriormente il comparto agricolo è un rischio meno visibile e potenzialmente più pesante: la possibile richiesta di restituzione dei fondi europei percepiti negli ultimi quattro anni nell’ambito della Politica agricola comune.
L’allarme è stato lanciato da Alessandro Abis, presidente di Confagricoltura Cagliari, che chiede un intervento urgente della Regione Sardegna nei confronti di Bruxelles per chiarire come l’eccezionalità degli eventi meteorologici abbia reso impossibile rispettare gli impegni sottoscritti dalle aziende agricole con la misura della Difesa del suolo.
Campi allagati e rotazioni bloccate: le conseguenze operative
Nelle pianure che dal Medio Campidano arrivano fino all’area metropolitana di Cagliari, lo scenario è omogeneo: superfici sommerse, colture compromesse dall’asfissia radicale, raccolte interrotte. In molte aziende non è stato possibile entrare nei campi neppure per salvare il prodotto residuo, mentre le semine primaverili ed estive sono rimaste sulla carta.
Il blocco delle lavorazioni ha un effetto a catena sulla rotazione colturale, elemento centrale degli impegni pluriennali previsti dalla misura della Difesa del suolo. Si tratta di un programma che richiede una pianificazione rigorosa su un arco temporale di sei anni, con l’obiettivo di preservare fertilità, struttura e stabilità dei terreni attraverso l’alternanza delle colture, in particolare dei cereali.
L’impossibilità di procedere con le semine interrompe questo ciclo programmato. Non si tratta soltanto di una stagione compromessa: viene meno la continuità tecnica necessaria a dimostrare il rispetto dell’impegno assunto. Per aziende che si trovano già al quinto anno di adesione al provvedimento, la mancata rotazione rischia di essere interpretata come inadempienza.
Il nodo della PAC e il rischio di infrazione comunitaria
Il sistema della PAC si fonda su un principio preciso: i contributi sono legati al rispetto di obblighi ambientali e agronomici formalmente accettati dall’azienda. Qualora tali obblighi non vengano rispettati, la Commissione europea può attivare procedure di recupero delle somme erogate.
È in questo passaggio che si concentra la preoccupazione di Confagricoltura Cagliari. Se l’interruzione delle rotazioni dovesse essere valutata come una violazione degli impegni, gli agricoltori potrebbero vedersi richiedere la restituzione dei finanziamenti ricevuti negli anni precedenti. Un esito che aggraverebbe una situazione già segnata da perdite produttive e costi crescenti.
Le criticità non riguardano esclusivamente il sud dell’Isola. Dalla Nurra al Logudoro, dalle Baronie all’Oristanese, fino al Sulcis e alla fascia costiera dell’Ogliastra, le segnalazioni descrivono condizioni simili, con terreni impraticabili e programmazioni colturali stravolte.
Per questo Abis sollecita un confronto immediato con l’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Agus, e con le agenzie agricole regionali, affinché venga costruita una linea politica condivisa da presentare a Bruxelles. L’obiettivo è far riconoscere l’eccezionalità dell’evento meteorologico come causa di forza maggiore, elemento previsto dalla normativa comunitaria proprio per tutelare le imprese in circostanze straordinarie.
Il passaggio richiede rapidità e precisione tecnica: documentazione puntuale dei danni, perimetrazione delle aree colpite, relazione agronomica sugli effetti delle precipitazioni e sulla conseguente impossibilità di rispettare il piano di rotazione. Senza un’azione tempestiva, il rischio è che all’emergenza climatica si sommi un contenzioso amministrativo capace di mettere in discussione la tenuta economica di molte aziende sarde.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to