Monte Claro, sport e cultura contro il razzismo: studenti protagonisti della giornata promossa dalla Città Metropolitana
24/03/2026
Gli impianti sportivi di Monte Claro, sabato 21 marzo, si sono trasformati in uno spazio di incontro, partecipazione e confronto grazie all’iniziativa “Giovani, linguaggi e comunità: costruire città inclusive attraverso partecipazione, comunicazione e cultura”, promossa dalla Città Metropolitana di Cagliari in occasione della XXII Settimana di azione contro il razzismo. L’appuntamento, inserito nel calendario nazionale promosso dall’UNAR, ha coinvolto ragazze e ragazzi degli istituti superiori del territorio metropolitano in una mattinata capace di unire sport, espressione artistica e riflessione civile attorno ai temi dell’inclusione.
L’atmosfera è stata quella delle occasioni in cui il messaggio pubblico non resta confinato alle dichiarazioni istituzionali, ma prende forma attraverso esperienze condivise, linguaggi accessibili e momenti concreti di partecipazione. La presenza di tanti studenti, insieme alle scuole, alle associazioni e alle realtà del Terzo Settore, ha dato consistenza a un progetto costruito per parlare ai più giovani utilizzando strumenti vicini alla loro quotidianità, dal calcio alla danza, dalla musica alle arti visive.
Il calcio come linguaggio comune e strumento di inclusione
Una parte centrale della mattinata è stata dedicata al torneo di calcio a 7 organizzato in collaborazione con il Cagliari Calcio. In campo sono scese le squadre degli istituti “Michelangelo”, “Giua”, “Pacinotti”, “Levi” e “Azuni”, insieme a una rappresentativa della Consulta Provinciale Studentesca e delle comunità “Su Coccu” e “Alisei”. Un quadro composito, che ha restituito bene il senso dell’iniziativa: mettere in relazione percorsi differenti dentro uno spazio comune, nel quale la competizione sportiva non cancellasse il valore dell’incontro.
Il momento più significativo, sotto questo profilo, è arrivato con la partita inclusiva che ha visto protagonisti gli atleti dell’ASD Gioventù Calcio Assemini “Team Arieti”, squadra impegnata nei campionati DCPS della FIGC, e una rappresentativa degli istituti scolastici presenti. Il sostegno del pubblico ha accompagnato un confronto che ha assunto un significato più ampio del semplice gesto sportivo. In quella partita si è resa visibile l’idea di inclusione proposta dalla giornata: non una formula astratta, ma un’esperienza reale, condivisa, capace di far emergere il valore della partecipazione di tutti.
Danza, musica e associazionismo per costruire comunità
Accanto allo sport, l’evento ha scelto di affidare una parte del proprio messaggio anche alla danza e alla musica, riconoscendo nel linguaggio artistico uno strumento efficace per affrontare i temi dell’antidiscriminazione. Le esibizioni di alcune scuole di ballo hanno contribuito a dare ritmo e varietà alla mattinata, mentre le esposizioni artistiche dedicate ai temi della giornata hanno aggiunto uno spazio di riflessione visiva coerente con l’impianto complessivo dell’iniziativa.
Molto partecipato anche il “Villaggio delle Associazioni”, pensato come luogo di contatto diretto tra studentesse, studenti e realtà del volontariato e del Terzo Settore. Qui l’inclusione ha assunto una dimensione ancora più concreta, perché i ragazzi hanno potuto conoscere da vicino attività, percorsi e progettualità portate avanti da organizzazioni impegnate quotidianamente nel sociale. È proprio in questa connessione tra scuola, cittadinanza attiva e tessuto associativo che si misura la qualità di iniziative di questo tipo, capaci di trasformare un evento in una possibilità di relazione duratura.
Per i saluti istituzionali sono intervenuti la vicesindaca metropolitana Barbara Pusceddu, il consigliere metropolitano con delega all’antidiscriminazione e inclusione Matteo Massa e il consigliere metropolitano con delega all’immigrazione Omar Zaher. Presenti anche Ignazio Boi, in rappresentanza dell’assessora regionale al Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale Desirè Manca, e Marco Sechi, referente del Servizio Cooperazione, Terzo Settore e Politiche di inclusione dell’assessorato regionale.
A rendere ancora più partecipata la giornata è stata anche la presenza del calciatore del Cagliari Riyad Idrissi, che ha incontrato studenti e associazioni, ricordando come il rispetto riguardi tutti e non possa essere considerato materia delegabile. Le foto scattate con i presenti hanno chiuso un momento che ha avuto il pregio di parlare ai ragazzi con immediatezza, senza rinunciare alla sostanza del messaggio.
Nel bilancio finale, affidato alle parole di Matteo Massa, è emersa la volontà di rafforzare il lavoro comune tra istituzioni, scuole, sport e associazioni per contrastare ogni forma di discriminazione. A Monte Claro non si è visto soltanto un evento ben partecipato, ma un tentativo concreto di costruire una città più consapevole attraverso il coinvolgimento dei suoi giovani.
Articolo Precedente
Cagliari, la MEM rilancia il suo ruolo culturale con una settimana di incontri, mostre e attività aperte alla città
Articolo Successivo
BiblioSfida Cagliari 2026, la biblioteca diventa un gioco da vivere