Metro leggera, Cagliari ridisegna la viabilità tra Bonaria e Diaz per i lavori sulle condotte del gas
07/04/2026
A Cagliari si apre una settimana delicata per uno dei nodi più sensibili della mobilità urbana: quello compreso tra viale Bonaria, viale Diaz, via Sonnino e le strade che gravitano attorno a piazza Amendola. Le modifiche alla circolazione disposte dal Comune non nascono da un intervento marginale, ma da un passaggio tecnico necessario dentro il più ampio cantiere del collegamento Repubblica-Stazione RFI della metropolitana leggera.
Al centro ci sono le interferenze tra le condotte del gas e la nuova infrastruttura di trasporto pubblico, un tipo di lavorazione che impone margini di sicurezza rigidi, tempi stretti e una riorganizzazione temporanea della rete stradale.
Che cosa cambia davvero per chi si muove in città
Il provvedimento, valido dalle 9 di martedì 7 fino al 14 aprile, interviene su una porzione di città molto frequentata, dove traffico privato, mezzi pubblici, accessi residenziali e flussi diretti verso il lungomare si intrecciano per gran parte della giornata. In viale Bonaria, nel tratto tra via Sonnino e via XX Settembre, viene revocata la corsia riservata a trasporto pubblico locale e taxi: una scelta che segnala con chiarezza come l’assetto ordinario non sia compatibile, almeno in questa fase, con la presenza del cantiere.
All’intersezione tra viale Bonaria e via Sonnino vengono consentite soltanto le direzioni diritto e destra, mentre nella semicarreggiata destra di via Sonnino, in arrivo verso viale Bonaria, scatterà l’obbligo di svolta a destra. È una modifica che cambia i percorsi abituali e impone agli automobilisti una lettura più attenta della segnaletica, soprattutto nelle ore di punta, quando i margini di errore tendono ad allargarsi e le code si propagano rapidamente anche lungo assi vicini.
Il punto più impattante riguarda però viale Diaz, nel tratto compreso tra piazza Amendola e via Sonnino, dove la circolazione veicolare viene chiusa in entrambe le direzioni. Restano consentiti soltanto i transiti necessari all’utilizzo dei passi carrabili e quelli dei mezzi di soccorso. Chi arriva da viale Diaz in direzione via Roma, all’altezza di via Sonnino, dovrà inoltre svoltare obbligatoriamente a destra. Si tratta, di fatto, di una cesura temporanea in uno dei collegamenti più utilizzati tra il fronte mare e il centro.
L’impatto sulla rete locale e il senso dell’intervento
Le modifiche non si fermano agli assi principali. In via Pirastu viene chiusa la corsia destra nel senso di percorrenza da via Campidano verso viale Diaz; in via Campidano, all’intersezione con via Pirastu, viene imposto l’obbligo di proseguire dritto e contestualmente istituito il senso vietato verso la stessa via Pirastu. Questo assetto serve a schermare l’area di lavoro, a contenere le manovre interferenti e a impedire che il traffico si riversi in modo disordinato a ridosso del cantiere.
Dal punto di vista tecnico, il provvedimento conferma quanto i lavori sulle reti esistenti siano decisivi nella realizzazione di qualunque infrastruttura urbana complessa. Prima di posare, collegare o mettere in esercizio una linea di trasporto, occorre risolvere il rapporto con ciò che la città ha già sotto strada: condotte, sottoservizi, impianti, allacci. È una fase poco visibile al pubblico, ma spesso decisiva per la tenuta del cronoprogramma e per la sicurezza complessiva dell’opera.
Per i residenti e per chi attraversa quotidianamente quest’area, i prossimi giorni richiederanno una dose supplementare di attenzione. La presenza di percorsi alternativi, indicata nell’ordinanza, sarà determinante per limitare disagi e incertezze. Resta il fatto che interventi di questa natura, per quanto temporaneamente penalizzanti, misurano la serietà con cui una città affronta la trasformazione della propria mobilità: non con annunci astratti, ma entrando nel dettaglio di ciò che va spostato, protetto e coordinato perché un’infrastruttura futura possa funzionare davvero.
Nel caso di Cagliari, il cantiere tra Bonaria e Diaz mostra proprio questo: la modernizzazione del trasporto pubblico passa anche attraverso lavori invisibili, complessi e inevitabilmente invasivi, che incidono sulla viabilità quotidiana prima ancora di tradursi in un beneficio stabile per la città.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to