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Le escursioni più belle da fare partendo da Cagliari

02/03/2026

Le escursioni più belle da fare partendo da Cagliari

Quando si usa Cagliari come base, la scelta delle escursioni diventa molto concreta e, per certi versi, privilegiata, perché nel raggio di una o due ore si passa da promontori urbani a zone umide popolate di uccelli, da spiagge con accessi regolamentati a siti archeologici visitabili con guide, fino a miniere sospese sul mare e foreste dove il caldo della costa lascia spazio a un’aria più asciutta. Tenendo insieme tempo di spostamento, affollamento, servizi disponibili e regole locali, si riesce a costruire giornate davvero soddisfacenti senza improvvisare: un sentiero scelto bene evita le ore più dure, una spiaggia con prenotazione obbligatoria va pianificata con anticipo, un’area protetta richiede comportamenti e soste compatibili con la tutela. La parte interessante, per chi cerca risposte utili, sta proprio in questo incastro tra bellezza e organizzazione, perché spesso le mete più memorabili sono anche quelle che funzionano meglio quando si conoscono i dettagli pratici.

Escursioni a Cagliari: Sella del Diavolo, Molentargius e Poetto

Restando in città o a pochi minuti dal centro, l’accoppiata Sella del Diavolo e Poetto offre una giornata completa che unisce camminata, panorama e mare, con un vantaggio evidente: si gestisce facilmente anche senza auto e senza incastrare orari di traghetti o prenotazioni. L’itinerario della Sella del Diavolo, descritto come percorso storico-naturalistico, permette di salire su uno dei punti più riconoscibili del Golfo degli Angeli, attraversando un’area dove si incontrano elementi ambientali e tracce archeologiche in un contesto sorprendentemente vicino al tessuto urbano. La scelta più efficace, quando si vuole evitare la camminata “sofferta”, consiste nel partire con luce piena ma temperature ancora gestibili, portare acqua in quantità e scarpe con suola affidabile, perché alcuni tratti richiedono attenzione soprattutto in discesa.

Proseguendo con un ritmo più tranquillo, la visita al Parco Naturale Regionale Molentargius–Saline permette di spostare l’attenzione su un ambiente completamente diverso, fatto di bacini d’acqua e osservazione faunistica, con i fenicotteri come presenza iconica e con percorsi che si prestano a camminate leggere o a uscite in bici. La descrizione del parco come area tra Cagliari e Quartu, con più bacini e un’estensione ampia, chiarisce bene perché qui convenga ragionare in termini di itinerario, scegliendo un ingresso e un percorso invece di muoversi “a caso”. In una giornata ben costruita, Molentargius funziona anche come parentesi di calma prima o dopo la spiaggia, quando si vuole riempire le ore centrali con qualcosa di interessante che non sia stare al sole.

Chiudendo il triangolo, il Poetto si presta a essere vissuto come passeggiata lunga, come bagno o come semplice punto di sosta, e l’aspetto utile da tenere presente è che si estende per chilometri, quindi scegliere in anticipo la zona rende più facile parcheggio, servizi e tempi. La descrizione del litorale che va dal Margine Rosso fino alla Sella del Diavolo aiuta a capire quanto cambi l’esperienza spostandosi anche di poco, tra tratti più tranquilli e punti più frequentati vicino a Marina Piccola.

Spiagge e calette verso Chia e Teulada: Su Giudeu, Cala Cipolla, Tuerredda

Spostandosi verso sud-ovest lungo la litoranea, l’area di Chia e Teulada concentra alcune delle uscite più richieste da chi parte da Cagliari, con spiagge che alternano dune, macchia mediterranea e promontori, e con un elemento pratico che conviene mettere subito in agenda: alcune cale richiedono un minimo di camminata e i parcheggi, in alta stagione, si saturano rapidamente. Cala Cipolla, raggiungibile a piedi partendo dall’area di Su Giudeu e separata da un promontorio, è un esempio chiaro di escursione “semplice” che diventa molto più piacevole se impostata bene, perché bastano scarpe comode, acqua e una sosta pensata su mezza giornata per godersi una cala raccolta senza inseguire orari.

Nella stessa direttrice, Tuerredda merita un discorso diverso, perché la bellezza del luogo va di pari passo con una gestione contingentata degli accessi in determinati periodi, e ignorare questo aspetto significa rischiare di arrivare e non entrare. Il portale ufficiale di prenotazione indica esplicitamente la necessità di riservare l’accesso per ottenere un QR code e specifica anche la disponibilità giornaliera e le finestre di prenotazione in base al periodo. In termini pratici, questo si traduce in una scelta: o si pianifica la giornata intorno a quella prenotazione, costruendo prima e dopo piccole tappe compatibili, oppure si preferiscono spiagge vicine senza numero chiuso, lasciando Tuerredda a un giorno in cui si è certi di poter entrare.

Per rendere questa uscita davvero utile e non faticosa, conviene considerare che la costa tra Chia e Teulada offre diverse alternative panoramiche per spezzare il viaggio, con soste brevi che non richiedono grandi deviazioni, e che il vento può cambiare il volto della giornata, rendendo alcune spiagge più riparate di altre; avere un piano B a pochi chilometri, in queste zone, è spesso la differenza tra una giornata buttata e una giornata salvata.

Villasimius e Area Marina Protetta Capo Carbonara: mare, snorkeling, gite in barca

Guardando a sud-est, Villasimius è una delle escursioni più lineari da organizzare partendo da Cagliari, perché in circa un’ora di auto si raggiunge un tratto di costa dove le spiagge sono molte e la qualità dell’acqua invita a restare in mare, con maschera e pinne, più di quanto si faccia altrove. Il punto distintivo, però, è che qui ci si muove dentro o a ridosso dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara, e questo cambia il modo di vivere l’uscita: alcune attività sono regolate e la zonizzazione influisce su ancoraggi, navigazione e comportamenti. La pagina ufficiale dell’AMP descrive chiaramente il contesto ambientale e il tipo di scenari sommersi, mentre il regolamento ministeriale definisce l’organizzazione e le condizioni delle attività consentite nell’area protetta.

Nella pratica, chi non possiede un’imbarcazione può scegliere tra spiagge facilmente accessibili e uscite in barca con soste in punti selezionati, e la scelta migliore dipende da ciò che si vuole ottenere: una giornata “spiaggia e bagno” richiede meno logistica, mentre un’uscita guidata permette di vedere calette e fondali con più varietà, riducendo anche il problema del parcheggio nei punti più richiesti. In entrambi i casi, entra in gioco la qualità dell’attrezzatura: una maschera che non entra acqua e un set di pinne adatte trasformano lo snorkeling in un’esperienza rilassante, mentre accessori improvvisati spesso portano a stare a riva più del previsto.

Archeologia e cultura: Nora a Pula e Su Nuraxi a Barumini

Quando l’esigenza è alternare mare e contenuti culturali, oppure dedicare una giornata a qualcosa che non dipenda dalle condizioni del vento, Nora e Su Nuraxi sono due scelte solide e molto diverse tra loro, entrambe raggiungibili con un’escursione in giornata partendo da Cagliari. L’area archeologica di Nora, sul promontorio di Pula, permette di camminare tra strutture fenicie, puniche e romane in un contesto costiero, con un teatro ben riconoscibile e un percorso che si presta a essere seguito con guida o in autonomia, a seconda del tipo di visita che si preferisce. La scheda del Ministero della Cultura fornisce indicazioni chiare su orari e bigliettazione, utili per impostare la giornata senza incertezze.

Diversa è l’esperienza a Su Nuraxi di Barumini, perché qui la visita guidata è obbligatoria e la gestione dei turni influenza direttamente l’organizzazione della giornata: la Fondazione Barumini indica partenze a cadenza regolare e durata indicativa della visita, oltre a consigli pratici legati a scarpe e sicurezza, aspetti che conviene prendere sul serio perché il sito è un complesso archeologico articolato e si cammina su superfici irregolari. Il valore aggiunto, in un’uscita ben pianificata, sta nel collegare Su Nuraxi a una breve sosta in uno dei paesi dell’entroterra per pranzo o per una passeggiata, evitando di trasformare la giornata in una sola andata e ritorno.

Natura e paesaggi industriali: Monte Arcosu, Sette Fratelli e Porto Flavia

Quando la voglia di verde supera quella di spiaggia, le opzioni più convincenti partendo da Cagliari passano per aree protette e foreste, dove l’escursione è fatta di ombra, sentieri e silenzio, e dove l’abbigliamento e le scorte contano più del costume. L’Oasi di Monte Arcosu, descritta come area con rilievi e vallate dominata dal Monte Lattias, offre un contesto naturalistico ampio e adatto a chi cerca camminate in ambiente mediterraneo con un taglio più “riserva” che “passeggiata urbana”. In queste uscite, una scelta sensata consiste nel verificare in anticipo accessi e percorsi disponibili, perché i sentieri possono cambiare in base a manutenzione, stagionalità o sicurezza, e partire senza un minimo di informazioni spesso porta a giri troppo lunghi o poco soddisfacenti.

Nella stessa logica, il Parco dei Sette Fratelli, presentato come uno dei polmoni verdi più estesi dell’area sud-orientale dell’isola, offre itinerari che si possono modulare per difficoltà e tempo, e mette in evidenza un elemento utile anche per chi non è esperto: l’estensione e la varietà del territorio rendono importante scegliere un punto di partenza preciso e un tracciato coerente con l’orario di rientro.

Per una giornata che mescoli paesaggio e storia del lavoro, spostarsi verso l’Iglesiente apre la porta a scenari completamente diversi, e Porto Flavia è uno dei luoghi più riconoscibili: la visita è guidata e l’acquisto dei biglietti segue modalità precise, con orari definiti e indicazioni sul presentarsi in anticipo, dettaglio che ha un impatto immediato su chi pianifica un’escursione in giornata con spostamenti più lunghi. In un itinerario ben pensato, Porto Flavia può essere affiancato a una sosta panoramica sulla costa, senza riempire la giornata di troppe tappe, perché l’esperienza rende di più quando si lascia spazio alla visita e al paesaggio circostante.

 

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to