La ricercatrice cagliaritana Chiara Olla ottiene una prestigiosa borsa europea Marie Skłodowska-Curie
09/03/2026
Un importante riconoscimento internazionale per la ricerca scientifica arriva dall’Università degli Studi di Cagliari. La ricercatrice Chiara Olla, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Fisica e il Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell’ateneo, ha ottenuto una Marie Skłodowska-Curie Postdoctoral Fellowship (MSCA-PF), tra i programmi di finanziamento alla ricerca più selettivi e competitivi a livello europeo.
Grazie alla borsa, Olla potrà sviluppare un progetto scientifico presso il Czech Advanced Technology and Research Institute (CATRIN) dell’Università Palacký di Olomouc, nella Repubblica Ceca, lavorando alla progettazione di un innovativo cerotto intelligente per la terapia dei tumori della pelle.
Un risultato di eccellenza in un bando altamente competitivo
Il progetto presentato dalla ricercatrice ha ottenuto 97,6 punti su 100, distinguendosi in un contesto di forte competizione internazionale. Nell’ultima edizione del bando sono state infatti finanziate 1.610 proposte su 17.066 candidature, pari a circa il 9,6% del totale, con un investimento complessivo di 404,3 milioni di euro.
I ricercatori selezionati provengono da quasi 80 nazionalità e realizzeranno i loro progetti in 45 Paesi, confermando il carattere internazionale e altamente selettivo del programma.
Il valore del risultato è ancora più significativo se si considera che il bando ha registrato un aumento del 64,6% delle candidature rispetto alle edizioni precedenti.
Un percorso accademico interamente all’Università di Cagliari
Chiara Olla ha svolto l’intero percorso di formazione universitaria a Cagliari, dove ha conseguito la laurea triennale, la laurea magistrale e il dottorato di ricerca in Fisica, ottenuto nel 2023.
La sua tesi di dottorato si è concentrata sullo studio delle relazioni tra struttura e luminescenza di nanoparticelle a base di carbonio, combinando metodi sperimentali e modellistica computazionale per sviluppare materiali con potenziali applicazioni optoelettroniche.
Attualmente la ricercatrice lavora allo sviluppo di piattaforme di sensing ottico stampate in 3D, basate su fotopolimeri e pigmenti naturali. Dal 2023 è inoltre docente a contratto nel corso di laurea in Biotecnologie, dove insegna Matematica ed Elementi di Statistica.
Un cerotto intelligente per la terapia dei tumori cutanei
Il progetto finanziato, intitolato “LUCENT – Light-triggered Ultra-precise Carbon-enhanced phycocyanin Engineered Needles for Therapy”, sarà sviluppato principalmente presso il CATRIN sotto la supervisione del professor Michal Otyepka, esperto di biomacromolecole e nanomateriali a base di carbonio.
Una parte della ricerca sarà svolta anche al Politecnico di Cracovia, guidata dalla professoressa Joanna Ortyl, specialista in materiali polimerici e tecnologie di stampa 3D.
L’obiettivo del progetto è realizzare un cerotto intelligente a microaghi stampato in 3D per la terapia localizzata dei tumori cutanei. Il dispositivo integrerà due materiali fotoattivi: un pigmento naturale chiamato ficocianina e nanoparticelle di carbonio (carbon dots).
Questi materiali, attivati da luce rossa a bassa potenza, potranno distruggere in modo selettivo le cellule tumorali. L’ambizione del progetto è rendere la terapia fotodinamica più precisa, controllabile e accessibile, contribuendo allo sviluppo di nuove tecnologie terapeutiche basate sull’uso della luce.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to