Computer quantistici, Giuntini porta la logica al Fermi Colloquium
27/05/2026
Il professor Roberto Giuntini, ordinario di Logica e Filosofia della Scienza all’Università degli Studi di Cagliari, ha tenuto il 22 maggio un seminario al LENS – European Laboratory for Non-Linear Spectroscopy di Firenze dedicato alla misurazione della “quantumness” nei computer quantistici di nuova generazione. Per la prima volta nella storia degli Enrico Fermi Colloquia l’invito è stato rivolto a un logico e filosofo della scienza, segnando un passaggio significativo nel dialogo tra fondamenti teorici, fisica sperimentale e tecnologie quantistiche.
Un seminario sulla realtà quantistica e il vantaggio computazionale
L’intervento di Giuntini, intitolato “Probing Quantum Reality: From Foundations to Benchmarking”, ha affrontato una domanda centrale nella ricerca sui computer quantistici: quale proprietà fisica consente a queste macchine di ottenere il cosiddetto vantaggio quantistico, cioè la capacità di eseguire calcoli fuori dalla portata dei supercomputer classici.
Il tema riguarda uno dei fronti più avanzati della scienza contemporanea. Non basta infatti costruire processori quantistici sempre più potenti: occorre anche capire in che misura essi conservino realmente le proprietà che distinguono il comportamento quantistico da quello classico. La “quantumness” diventa così un parametro decisivo per valutare la qualità e l’affidabilità delle nuove architetture di calcolo.
Il metodo basato sulle disuguaglianze di Svetlichny
Nel corso del seminario è stato presentato un metodo innovativo di benchmarking fondato sulle disuguaglianze di Svetlichny, strumenti teorici utilizzati per rilevare forme profonde di non-località quantistica. L’approccio permette di indagare la presenza di correlazioni autenticamente quantistiche, considerate essenziali per comprendere la natura del vantaggio computazionale.
Il metodo non è rimasto confinato alla discussione teorica. È stato sperimentato su hardware quantistico reale, compresi processori di IQM e AQT, con l’obiettivo di misurare la capacità dei computer quantistici di preservare correlazioni non riconducibili a modelli classici. Il lavoro si colloca dunque al confine tra logica, filosofia della scienza, fisica dei fondamenti e valutazione concreta delle prestazioni tecnologiche.
Al LENS un confronto tra fisici, logici e filosofi della scienza
Fondato nel 1991, il LENS è considerato uno dei principali laboratori europei nel campo della fisica della luce, della fotonica e delle tecnologie quantistiche. Gli Enrico Fermi Colloquia rappresentano una delle sue iniziative scientifiche più rilevanti, tradizionalmente dedicate a studiosi capaci di offrire contributi di primo piano alla comprensione dei fondamenti della natura.
Il Colloquium è stato introdotto da Jacopo Catani, del CNR-INO e del LENS, e ha visto la partecipazione di fisici, ricercatori, logici e filosofi della scienza. Tra i presenti anche la professoressa Maria Luisa Dalla Chiara dell’Università di Firenze, figura di riferimento negli studi sui fondamenti logici della meccanica quantistica.
La presenza di Roberto Giuntini, anche Visiting Fellow dell’Institute for Advanced Study della Technische Universität München, ha dato alla giornata un forte carattere interdisciplinare. Il confronto ha mostrato come la comprensione dei computer quantistici richieda ormai competenze che attraversano più campi: dalla sperimentazione fisica alla teoria dell’informazione, dalla logica alla filosofia della scienza.
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