Cagliari, la MEM rilancia il suo ruolo culturale con una settimana di incontri, mostre e attività aperte alla città
24/03/2026
La MEM – Mediateca del Mediterraneo di Cagliari rinnova anche per la settimana dal 23 al 29 marzo 2026 una proposta ampia e articolata, costruita attorno a eventi culturali, iniziative educative, appuntamenti sociali e percorsi espositivi capaci di coinvolgere pubblici diversi. Nella sede di via Mameli 164, uno dei luoghi più riconoscibili della vita culturale cittadina, la programmazione conferma una vocazione chiara: fare della Mediateca non soltanto uno spazio di consultazione e studio, ma un presidio urbano in cui memoria, formazione, partecipazione e ricerca convivono ogni giorno.
Il calendario settimanale mette insieme attività rivolte agli studenti, momenti di approfondimento storico e giuridico, occasioni di sostegno allo studio e appuntamenti espositivi che rafforzano la dimensione pubblica della struttura. La MEM continua così a esercitare una funzione che va oltre l’offerta culturale in senso stretto, perché si presenta come un ambiente accessibile, frequentato, capace di tenere insieme conoscenza, cittadinanza attiva e relazioni.
Una programmazione che intreccia memoria, formazione e inclusione
La settimana si apre lunedì 23 marzo, dalle 14.45 alle 18, con il progetto “Promemoria Auschwitz 2026”, ospitato nello Spazio Eventi al secondo piano. Si tratta di un’iniziativa dal forte valore educativo e civile, che richiama il tema della memoria storica e lo consegna a un lavoro di riflessione rivolto soprattutto alle nuove generazioni, in una fase storica in cui il rapporto con il passato richiede strumenti sempre più consapevoli e rigorosi.
Martedì 24 la Mediateca accoglierà, dalle 9 alle 12, una visita guidata dell’Istituto Tecnico Economico “Pietro Martini” di Cagliari nello Spazio Eventi al primo piano. Nel pomeriggio tornerà invece uno degli appuntamenti socialmente più significativi del calendario, quello con Portofranco, il servizio di ripetizioni gratuite in programma dalle 15 alle 19 al piano terra, affiancato dal Gruppo di Filet, attivo dalle 17 alle 19 nella saletta numero 1 al primo piano. È proprio in questa alternanza fra attività scolastiche, sostegno allo studio e laboratori condivisi che emerge con maggiore nettezza la natura inclusiva della MEM, pensata come spazio aperto e concretamente utile alla vita della comunità.
Giovedì 26 marzo la programmazione riprenderà con un convegno dal titolo “Il consenso libero e attuale nella terra di Eleonora”, previsto dalle 9.30 alle 13.30 nello Spazio Eventi al primo piano. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 19, tornerà ancora Portofranco, a conferma della continuità di un servizio che mette al centro l’accesso gratuito al supporto educativo. Venerdì 27, dalle 10 alle 12.30, sarà la volta del progetto Blended Intensive Programmes, ospitato nello Spazio Eventi al secondo piano. Sabato 28, infine, dalle 15.45 alle 18.45, spazio all’incontro “La figura di san Giorgio vescovo tra storia e mito”, appuntamento che unisce ricostruzione storica e riflessione culturale.
Le mostre visitabili confermano la vocazione espositiva della Mediateca
Accanto agli eventi in programma, la MEM offre anche un percorso espositivo che contribuisce a rafforzarne il profilo come luogo di valorizzazione del patrimonio documentario, artistico e identitario. Tra le iniziative visitabili figura la mostra bibliografica e documentaria “La Deputazione e la Storia Patria nei 120 anni della sua rivista Archivio Storico Sardo”, allestita nello Spazio Mostre dell’Archivio Storico, al primo piano. Un’esposizione che richiama una lunga tradizione di studi e di ricerca e che restituisce centralità al lavoro sulla memoria documentale della Sardegna.
Sempre al piano terra, nello Spazio Accoglienza, prosegue fino al 7 aprile il progetto fotografico “Anime in Luce. Ritratti di donne oltre lo sguardo” di Giulia Fo, mentre nello Spazio Mostre al primo piano resta visitabile fino al 16 aprile la WaterColors Exhibition “Vene di luce. Acquerelli minerari” di Elio Gola. Due proposte differenti per linguaggio e atmosfera, ma accomunate dalla capacità di usare l’immagine come strumento di racconto e interpretazione.
Nel complesso, il calendario della settimana conferma la MEM come uno dei luoghi culturali più vivi e versatili di Cagliari. Non soltanto una sede istituzionale, ma uno spazio in cui si produce incontro, si coltiva conoscenza e si costruisce una relazione continua tra patrimonio, contemporaneità e partecipazione cittadina.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to