Cagliari, la MEM apre una settimana di incontri tra cultura, inclusione e memoria
07/04/2026
La MEM – Mediateca del Mediterraneo conferma anche per la settimana dal 6 al 12 aprile 2026 la propria vocazione di spazio civico aperto, attraversato da linguaggi diversi e capace di tenere insieme cultura, educazione e partecipazione sociale. Nella sede di via Mameli 164, a Cagliari, il calendario dei prossimi giorni propone attività che parlano a pubblici differenti, dai più giovani agli adulti, intrecciando apprendimento, creatività, confronto pubblico e valorizzazione del patrimonio culturale.
La programmazione restituisce l’immagine di una struttura che non si limita a ospitare eventi, ma costruisce occasioni di incontro attorno a bisogni reali e interessi condivisi. Ripetizioni gratuite, laboratori inclusivi, iniziative letterarie, tavole rotonde e mostre compongono un quadro vario, in cui la dimensione culturale si lega con naturalezza a quella sociale e formativa.
Tra studio, manualità e inclusione una proposta che attraversa la città
Nei giorni di martedì 7 e giovedì 9 aprile tornano, al piano terra, gli appuntamenti con Portofranco, il servizio di ripetizioni gratuite che rappresenta uno dei presidi più concreti di supporto allo studio e di accompagnamento educativo. Un’attività che trova nella MEM un contesto coerente, aperto e accessibile, dove l’apprendimento si intreccia con l’idea di una cultura intesa come strumento di crescita e inclusione.
Martedì pomeriggio spazio anche al gruppo di Filet, ospitato nella Saletta n. 1 al primo piano, ulteriore segno di una programmazione che riconosce valore alle pratiche manuali, ai saperi condivisi e alle forme di socialità costruite attorno alle attività creative.
Mercoledì 8 aprile, nello Spazio ragazzi, si terrà il laboratorio “Il teatro che segna: burattini e LIS in dialogo”, proposta particolarmente significativa per il modo in cui mette in relazione espressione teatrale e lingua dei segni. L’iniziativa si colloca in un terreno prezioso, quello dell’accessibilità culturale, e suggerisce un’idea di laboratorio come luogo in cui il linguaggio scenico può diventare occasione di incontro, esplorazione e apertura reciproca.
Letteratura, dialogo pubblico e mostre per una mediateca vissuta ogni giorno
Venerdì 10 aprile, nello Spazio eventi, la MEM ospiterà la presentazione della seconda edizione del concorso letterario “Scrivi solidale”. Il titolo stesso dell’iniziativa suggerisce un approccio alla scrittura che non si esaurisce nell’esercizio individuale, ma si apre a una dimensione relazionale, civile, attenta al valore della parola come strumento di partecipazione e consapevolezza.
Sabato 11 aprile sarà invece la volta della tavola rotonda “Le donne: ambasciatrici di pace, custodi dell’unità”, appuntamento che porta al centro temi di forte rilievo sociale e culturale. L’incontro si inserisce in una linea di programmazione che affida alla MEM anche una funzione di spazio di confronto pubblico, capace di ospitare riflessioni su questioni che attraversano il presente e interrogano la comunità.
Ad accompagnare il calendario settimanale ci sono inoltre due proposte espositive che contribuiscono a rafforzare il profilo della Mediateca come luogo di memoria e ricerca. Nello Spazio Mostre dell’Archivio Storico è visitabile la mostra bibliografica e documentaria “La Deputazione e la storia Patria nei 120 anni della sua rivista Archivio Storico Sardo”, percorso che invita a rileggere una parte importante della tradizione storiografica isolana.
Al primo piano prosegue anche “Vene di luce. Acquerelli minerari” di Elio Gola, esposizione aperta fino al 16 aprile, in cui il tema del paesaggio minerario viene restituito attraverso la delicatezza e la profondità dell’acquerello.
Nel suo insieme, la settimana della MEM racconta una istituzione culturale che continua a svolgere un ruolo centrale nella vita cittadina. Non soltanto contenitore di eventi, ma luogo in cui studio, arte, inclusione e riflessione convivono in una proposta coerente e capace di dare forma, giorno dopo giorno, a una presenza culturale concreta e riconoscibile nel cuore di Cagliari.
Articolo Precedente
Cagliari, raccolta rifiuti regolare a Pasqua e Pasquetta: ecco cosa cambia
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.