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Cagliari, il Laboratorio di Ecologia Urbana dedica due appuntamenti alle orchidee spontanee

08/04/2026

Cagliari, il Laboratorio di Ecologia Urbana dedica due appuntamenti alle orchidee spontanee

Prosegue a Cagliari il percorso del Laboratorio di Ecologia Urbana “Enrico Corti”, promosso dal Comune con l’obiettivo di avvicinare i cittadini a una lettura più attenta del paesaggio urbano e delle forme di vita che lo abitano. I prossimi due appuntamenti, inseriti nel ciclo “La città multispecie” e realizzati in collaborazione con l’associazione MESU, saranno dedicati alle orchidee spontanee e al loro ruolo negli ecosistemi cittadini, con un programma che unisce divulgazione scientifica, osservazione sul campo e sensibilizzazione ambientale.

La scelta di concentrare l’attenzione su queste specie non è casuale. Le orchidee spontanee, spesso poco visibili agli occhi di chi attraversa la città senza soffermarsi sui dettagli del paesaggio, rappresentano un indicatore prezioso della qualità ecologica degli ambienti urbani e periurbani. Raccontarle, riconoscerle e imparare a osservarle significa aprire uno sguardo più consapevole sulla biodiversità che continua a vivere anche dentro contesti fortemente antropizzati, dove la natura non scompare ma si adatta, resiste e, talvolta, sorprende.

Una lezione aperta per scoprire le orchidee urbane

Il primo appuntamento è in programma sabato 11 aprile, a partire dalle 19, nei locali dello Spazio Mesu in via San Giacomo 31, con la lezione aperta intitolata “Introduzione alle orchidee urbane”. Sarà un momento pensato per offrire al pubblico una base conoscitiva solida ma accessibile, utile a comprendere caratteristiche, habitat e valore ecologico di queste piante all’interno del contesto cittadino.

L’incontro si rivolge a un pubblico ampio, non necessariamente specialistico, e si inserisce in una linea di attività che punta a rendere la divulgazione ambientale uno strumento di partecipazione civica. Parlare di orchidee urbane, in questo quadro, significa anche rimettere al centro l’idea che la città non sia uno spazio separato dalla natura, ma un ambiente complesso in cui la presenza di specie vegetali e animali contribuisce a definire qualità ecologica, equilibrio e benessere collettivo.

Una passeggiata a San Michele per osservare la biodiversità sul campo

Il secondo appuntamento si terrà domenica 12 aprile con la passeggiata “Le orchidee di San Michele”, in programma con ritrovo alle 10 nei parcheggi del Castello di San Michele. In questo caso, alla dimensione divulgativa si affiancherà quella dell’osservazione diretta, permettendo ai partecipanti di riconoscere sul terreno le specie presenti e di comprendere meglio il loro inserimento nel paesaggio urbano e collinare di Cagliari.

L’esperienza sul campo costituisce uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa, perché consente di trasformare la conoscenza teorica in percezione concreta. Camminare in un’area urbana o periurbana alla ricerca delle orchidee spontanee significa infatti imparare a leggere il territorio con maggiore attenzione, cogliendo segnali di biodiversità che spesso sfuggono nella frenesia quotidiana. È un esercizio di sguardo, prima ancora che di botanica.

Due guide d’eccezione tra ricerca e fotografia naturalistica

A condurre le attività saranno il botanico Michele Lussu, ricercatore dell’Università di Bologna, e il fotografo naturalista Matteo Paolo Tauriello. La presenza di due figure con competenze differenti ma complementari conferisce agli appuntamenti un taglio particolarmente efficace: da una parte il rigore scientifico necessario per inquadrare correttamente le specie e il loro ruolo ecologico, dall’altra la capacità di restituire, anche attraverso l’immagine, la bellezza e la complessità di organismi spesso osservati solo marginalmente.

L’obiettivo dichiarato è rafforzare la consapevolezza ambientale e promuovere una cultura più diffusa della biodiversità urbana. In un tempo in cui il rapporto tra città e ambiente viene spesso affrontato soltanto in termini infrastrutturali o climatici, iniziative come questa ricordano che la qualità ecologica di uno spazio urbano dipende anche dalla sua capacità di riconoscere, proteggere e valorizzare le forme di vita che lo attraversano.

La partecipazione è gratuita. La lezione dell’11 aprile è a ingresso libero, mentre per la passeggiata del 12 aprile è richiesta la prenotazione all’indirizzo [email protected]. Due appuntamenti che, partendo da un fiore discreto e spesso inosservato, invitano a ripensare la città come un organismo condiviso, fatto di presenze umane e non umane che convivono nello stesso spazio e ne determinano, insieme, l’equilibrio.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to