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Blue Hub, bando per startup della blue economy aperto fino al 30 giugno

18/05/2026

Blue Hub, bando per startup della blue economy aperto fino al 30 giugno

C’è tempo fino al 30 giugno 2026 per partecipare al bando del progetto europeo Blue Hub, rivolto a startup e micro, piccole e medie imprese attive nella blue economy. L’iniziativa offre alle aziende delle aree di cooperazione del Programma Interreg Italia-Francia Marittimo la possibilità di sperimentare soluzioni innovative in contesti portuali reali, con l’obiettivo di validare tecnologie, aumentarne il livello di maturità e favorirne l’ingresso sul mercato.

Soluzioni innovative da testare nei porti

Il bando è pensato per imprese che sviluppano progetti legati alla trasformazione sostenibile e digitale dei sistemi portuali. Le sperimentazioni potranno riguardare ambiti strategici come porti sostenibili, monitoraggio ambientale, connettività, sicurezza, energia verde ed emissioni zero.

Le aziende selezionate potranno mettere alla prova le proprie tecnologie in ambienti operativi concreti, confrontandosi con esigenze reali delle infrastrutture portuali. Questo passaggio rappresenta un elemento decisivo per molte startup e PMI innovative, che spesso hanno bisogno di contesti pilota per dimostrare l’efficacia delle proprie soluzioni e renderle più solide in vista dell’accesso al mercato.

Le aree interessate sono quelle del Programma Interreg Italia-Francia Marittimo: Toscana, Liguria, Sardegna, Corsica e Provence-Alpes-Côte d’Azur. Il progetto punta quindi a rafforzare un ecosistema transfrontaliero dell’innovazione, mettendo in rete imprese, porti, università, centri di competenza e soggetti pubblici.

Un progetto europeo da oltre 1,8 milioni di euro

Blue Hub è finanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo e resterà attivo fino al 31 gennaio 2028. Il budget complessivo supera 1,8 milioni di euro, risorse destinate a sostenere sperimentazione, cooperazione e trasferimento tecnologico nel settore marittimo-portuale.

Il partenariato è guidato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, capofila del progetto. Ne fanno parte anche l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, il Centro di Competenza ARTES 4.0, l’Università degli Studi di Cagliari, l’Établissement public du commerce et de l’industrie de la Collectivité de Corse, il Pôle Mer Méditerranée e la Société des ports Toulon – La Seyne.

La composizione del partenariato conferma la natura operativa del progetto: Blue Hub non si limita a promuovere innovazione in senso generale, ma costruisce una rete di luoghi, competenze e infrastrutture in cui le imprese possono testare direttamente prodotti, servizi e tecnologie.

I siti pilota tra Italia, Corsica e Francia

Le sperimentazioni potranno essere realizzate nei siti pilota di Portoferraio, La Spezia, Cagliari, Bastia e Port de Brégaillon. Si tratta di infrastrutture portuali dotate di tecnologie avanzate, tra cui antenne 5G, piattaforme galleggianti, sistemi per droni e pontili intelligenti.

Questi ambienti permetteranno alle imprese di verificare le prestazioni delle soluzioni proposte in condizioni vicine all’utilizzo reale, raccogliendo dati, correggendo eventuali criticità e rafforzando la credibilità dei progetti nei confronti di clienti, investitori e partner industriali.

Il bando e le modalità di candidatura sono disponibili sul sito ufficiale di Blue Hub. Le domande dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2026. Per le imprese della blue economy, l’avviso rappresenta un’occasione per entrare in una rete internazionale di sperimentazione e contribuire alla costruzione di porti più sostenibili, connessi e sicuri.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to