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“Agenda Metropolitana 2.0”: il game design entra in classe per raccontare la sostenibilità

20/02/2026

“Agenda Metropolitana 2.0”: il game design entra in classe per raccontare la sostenibilità

Un biplano che sorvola un territorio minacciato dagli incendi, un joystick che diventa strumento di consapevolezza, una mappa digitale che si trasforma in laboratorio civico. Con queste immagini prende avvio “Agenda Metropolitana 2.0 – Verso un futuro sostenibile del territorio”, percorso promosso dalla Città Metropolitana di Cagliari che sceglie il linguaggio del videogioco per coinvolgere le nuove generazioni nei temi della sostenibilità ambientale.

Oggi si è svolta la prima lezione dei due laboratori di game design rivolti alle scuole secondarie di secondo grado, con il supporto tecnico di Poliste Società Benefit. Il progetto è partito dall’Istituto di Istruzione Superiore “Michele Giua” di Cagliari, dove studentesse e studenti hanno iniziato un percorso di 12 ore che intreccia competenze tecnologiche e riflessione ambientale, utilizzando l’ambiente di sviluppo Unity.

Dal codice alla consapevolezza: imparare progettando

L’idea alla base del laboratorio è chiara: non limitarsi a spiegare i principi dello sviluppo sostenibile, ma renderli esperibili attraverso la progettazione di un prodotto digitale. I ragazzi non sono semplici fruitori di contenuti, bensì autori di un videogioco tridimensionale che traduce concetti complessi in dinamiche interattive.

Il lavoro si concentra su “Green Horizon”, un videogame in cui il giocatore pilota un biplano impegnato a spegnere incendi boschivi. In una seconda fase, lo stesso velivolo interviene per favorire la riforestazione delle aree danneggiate. Il meccanismo di gioco è costruito in modo da evidenziare il rapporto diretto tra azione e conseguenze: un incendio trascurato si espande e compromette l’equilibrio del territorio, un intervento tempestivo riduce l’impatto e avvia la rigenerazione.

Attraverso la programmazione, la modellazione 3D e la definizione delle meccaniche di gioco, gli studenti acquisiscono strumenti tecnici concreti, ma soprattutto imparano a tradurre un problema reale in una narrazione digitale strutturata.

Un percorso metropolitano per costruire visioni condivise

L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di partecipazione giovanile, con l’obiettivo di rafforzare il protagonismo delle nuove generazioni nella definizione di una visione condivisa di futuro. L’Agenda Metropolitana 2.0 non è soltanto un contenitore di azioni, ma un processo che mette al centro l’ascolto e la co-progettazione.

Dopo il “Giua” di Cagliari, il laboratorio sarà attivato anche presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Scano” di Monserrato, estendendo il coinvolgimento all’intero territorio metropolitano. La scelta di utilizzare il game design come strumento didattico risponde alla volontà di parlare un linguaggio familiare agli studenti, senza rinunciare alla profondità dei contenuti.

In un contesto in cui la transizione ecologica richiede competenze interdisciplinari e capacità di immaginare scenari alternativi, l’incontro tra tecnologia e sostenibilità assume un valore strategico. Progettare un videogioco diventa così un esercizio di responsabilità: ogni codice scritto, ogni scelta grafica, ogni regola inserita nel gameplay contribuisce a raccontare un’idea di territorio e di futuro.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to

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